Numerosi gli spettacoli e gli eventi del secondo week end di novembre 2026.
Sabato 7 alle 21 al Nelson Mandela Forum (Piazza Enrico Berlinguer) c’è Laura Pausini col suo l’Io Canto / Yo Canto World Tour 2026/2027. Biglietti posti numerati da 59 a 99 euro; pochi posti rimasti.
Per tre domeniche Maria Cassi e Leonardo Brizzi portano sul palco del Saloncino ‘Paolo Poli’ del Teatro della Pergola (via della Pergola 30) La follia della libertà – Studi sulla follia da Erasmo da Rotterdam, nuova produzione del Teatro della Toscana. Domenica 8 alle 19.15, il 15 e il 22 novembre alle 11.30, mescolando affabulazione, clownerie e critica sociale, passano dall’Elogio della follia di Erasmo da Rotterdam alla follia quotidiana, dalla nostra città al mondo intero, evidenziando così che la follia è l’elemento più umano che ci rimanga e che “normalità” è solo una parola priva di senso. Lo spettacolo è uno “studio sulla follia” a partire dall’opera di Erasmo da Rotterdam. L’Elogio della Follia è un’opera satirica del XVI secolo in cui la Follia stessa tiene un discorso in prima persona, lodando le sue virtù e smascherando le ipocrisie della società e delle istituzioni. Intero € 15 Ridotto Over65, Under35, Soci Unicoop Firenze e Abbonati € 12. www.teatrodellatoscana.it.
Per gli Amici della musica, sabato 7 alle 16 al Teatro della Pergola, c’è il pianista Lucas Debargue. Oltre a musiche di Rachmaninov e Musorgskij, proporrà le sue 20 Variazioni da concerto e Finale su “Summertime” di Gershwin, da “Porgy & Bess”. Le variazioni sono pubblicate nel suo nuovo album, uscito a settembre per Sony Classical, che contiene anche 12 studi virtuosi su celebri temi di Gershwin, frutto di lunghi anni di studi e ricerche sull’artista americano.
Domenica 8 dalle 11 alle 19.15, al Teatro Niccolini (via Ricasoli 3), Glocal Piano Festival, maratona musicale inserita tra le prove del Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni di Bolzano. Gli Amici della Musica sono stati scelti, insieme a pochissime altre prestigiose istituzioni tra Europa, Asia e Stati Uniti, per ospitare una prova del concorso. Al termine della giornata il pubblico potrà scegliere uno tra i giovani artisti ascoltati e consentirgli l’accesso alle finali. Per votare bisogna ascoltare tutti i partecipanti, sia quelli della mattina sia quelli del pomeriggio. I pianisti sono Chiara Bleve, Pierpaolo Buggiani, Pietro Fresa, Andrea Jermini, Giorgio Lazzari, Edoardo Mancini, Wataru Mashimo, Leonardo Merlini, Ot Ortega Travé, Marco Ottaviani, Kristina Papiieva e Matteo Weber.
Per «I Concerti al Cenacolo» dell’Associazione L’Homme Armé, sabato 7 alle 21 al Museo di San Salvi (via di San Salvi 16, Firenze; ingresso 10 euro, ridotto fino a 30 anni 5 euro; prevendite https://hommearme.it/) e domenica 8 alle 17 nell’Ex-Chiesa di San Francesco di Borgo San Lorenzo (ingresso libero fino a esaurimento dei posti) l’ensemble Anonima Frottolisti in Gloriosus Franciscus. Musiche nella tradizione francescana tra XIII e XIV secolo. Uno spaccato di storia della musica dedicata all’ideale francescano, attraverso i primi tre secoli della storia dell’Ordine; un percorso antologico che evidenzia tanto le caratteristiche colta quanto la vicinanza alla devozione “popolareggiante” tra Medioevo e Rinascimento. Precedono i concerti due conversazioni: sabato 7 alle 20.30 al Museo di San Salvi Visioni francescane nella musica italiana tra Due e Trecento, a cura di Massimiliano Dragoni, e domenica 8 alle 16 La presenza francescana in Mugello e i suoi luoghi: un percorso tra storia, arte e spiritualità, a cura di Marco Pinelli.
Domenica 8 alle 18 alla Sala Vanni (Piazza del Carmine) Filippo Gorini esegue la Sonata op. 106 Hammerklavier di Beethoven. Una scelta non casuale, vista la predilezione di Gorini per il “terzo periodo” del compositore tedesco, caratterizzato dal superamento delle forme classiche tradizionali. Il concerto sarà preceduto (ore 16,30) da un incontro con l’artista condotto da Claudio Martini. Biglietti 15/10 euro, studenti 5 euro, prevendita su www.suoniriflessi.it
Domenica 8 al PARC – Performing Arts Research Centre (Piazzale delle Cascine) per “Flux – flussi di musica creativa”, a cura di Toscana Produzione Musica, il celebre chitarrista statunitense Marc Ribot. La prima data italiana del suo tour che lo vede al fianco della bassista Farida Amadou e del percussionista Ches Smith, compagno di Ribot nei Ceramic Dog, è in doppio set. Sold out l’appuntamento delle 19, pochi biglietti disponibili per le 17 (intero € 10 – ridotto studenti, under 25 € 8. Vendite su ticketone.it e nei punti vendita Boxoffice).
Tindaro Granata è al teatro Nuovo Rifredi Scena aperta (via Vittorio Emanuele II, 303) sabato 7 alle 21 con Vorrei una voce, monologo costruito attraverso le canzoni di Mina (cantate in playback), ispirato dal lungo percorso teatrale che l’autore e attore siciliano ha realizzato al Teatro Piccolo Shakespeare all’interno della Casa Circondariale di Messina con le detenute di alta sicurezza, nell’ambito del progetto Il Teatro per Sognare. Intero Posto unico € 19 Ridotto Over65 e Convenzioni Posto unico € 17 Ridotto Soci Unicoop Firenze Posto unico € 16 Ridotto Under35 e Abbonati Posto unico € 15 info 055.4220361/2
Sabato 7 alle 17.30 nella Sala storica Dino Campana della Biblioteca delle Oblate (via dell’Oriuolo 24) per Playout, festival di Contempoartensemble, Scènes, notation, visions, conversazione con l’artista e concerto di Edoardo Mancini (pianoforte); ingresso libero.
Al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino domenica 8 alle 11 e alle 15.30 Il mirabile elisir, produzione Venti Lucenti dall’opera L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti. Regia, scrittura scenica e costumi Manu Lalli, elaborazione musicale e brani originali Luca Giovanni Logi. Durata 1 ora e 15 minuti circa. 15 euro, biglietti ancxhe online https://www.maggiofiorentino.com/events/il-mirabile-elisir.
Sabato 7 alle 16.30 il Trio Sheliak (Firenze) e Olivier Vivares (Bern) eseguiranno al Conservatorio di Firenze, sede di Villa Favard, il Quatuor pour la fin du temps (1940) di Messiaen. Gratuito su prenotazione.
Per la rassegna Teatri mobili alla periferia di Firenze (con spettacoli di teatro in cuffia) sabato 7 alle 17 all’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, presso il Circolo Ricreativo Culturale Gino Baragli (via cocchi 17), Odissea dei cinque sensi, viaggio immersivo di teatro e musica attraverso percezioni, memoria e immaginazione, rileggendo il cammino di Ulisse dal punto di vista delle donne che incontra. Alle 19 alla Manifattura Tabacchi (via delle Cascine 35) Il re bello, dal racconto di Aldo Palazzeschi. Domenica 8 alle 12, presso l’ASD Canottieri Comunali Firenze, sul Lungarno Ferrucci, Fino al cuore di tenebra conduce il pubblico nella spedizione di Charles Marlow nel cuore dell’Africa alla ricerca del misterioso Kurtz, in una discesa negli abissi del colonialismo e della psiche umana. Alle 19, alla Manifattura Tabacchi, The end, spettacolo conclusivo. Tutti gli eventi sono gratuiti su prenotazione
Al Teatro Puccini di Firenze (via delle Cascine 41) domenica 8 alle 16.45 Pierino e il lupo dei Pupi di Stac, per la rassegna “Per grandi e Puccini”. Il racconto musicale di Prokofiev prende vita con burattini e pupazzi, tra gag e spiegazioni che fanno scoprire ai più piccoli le voci degli strumenti; posto unico numerato € 8 esclusi diritti di prevendita. Acquisto on line su www.teatropuccini.it
Fino all’8 novembre a Firenze 67ª edizione del Festival dei Popoli, il più antico festival internazionale di cinema documentario in Europa; oltre 80 film in programma, tra memoria, diritti e impegno politico. Programma https://www.festivaldeipopoli.org/
Sabato 7 e domenica 8 dalle 9 alle 19 in piazza Santa Croce Fiera delle Arti tessili: laboratori, dimostrazioni e incontri con produttori e artigiani provenienti da tutta Italia. Laboratorio di tessitura per bambini sabato e domenica ore 10.30–12.30 e 15–18.30.
Sabato 7 e domenica 8 dalle 11 alle 18 a Palazzo Corsini (Lungarno Corsini 8) c’è il Florence Vintage Market, mercato di beneficenza organizzato da Fondazione File – Fondazione Italiana di Leniterapia ETS: abbigliamento vintage da donna e uomo, capi firmati, borse, scarpe e accessori, oggettistica per la casa. Gli articoli in vendita sono stati donati da privati sostenitori; il ricavato è destinato a sostenere il servizio gratuito di cure palliative di Fondazione File, che assiste a domicilio, negli hospice della USL Toscana Centro e all’Ospedale di Careggi. Ingresso libero.
Sabato 7 e domenica 8 ore 9-21 alla Manifattura Tabacchi (Via delle Cascine 35) Smile Market Firenze, mercatino solidale con abbigliamento, scarpe, borse e accessori nuovi delle grandi firme. Si pagano con una donazione a sostegno dei progetti di Smile Project. Ingresso libero.
Davanti alla Coop di piazza Leopoldo, sabato 7 dalle 8 alle 18, Mercatino straordinario del libro.
Ogni domenica fino a dicembre tour per visitare Firenze attraverso i luoghi del film Amici Miei, in 20 tappe. Durata circa 3 ore, partendo da San Miniato al Monte con la scena del custode del cimitero e la tomba di Adelina “sposa ed amante impareggiabile”, passando per il Bar Necchi di fronte al quale nasce la Supercazzola, il binario 16 degli schiaffi alla stazione, fino al funerale del Perozzi in Piazza Santo Spirito, epilogo del primo atto del film e termine del tour (durante la passeggiata, grazie a una app, i partecipanti possono vedere le scene del film nei luoghi in cui sono state girate). Costo 15€ compresi attestato di partecipazione e tessera associativa; prenotazione obbligatoria su www.contemascetti.it/eventi
Sabato 7 alle 21 e domenica 8 alle 18.30 al Da.Mo – Teatrodante Carlo Monni debutta Nidi di e con Adelaide Mancuso, per la regia della regista argentina Manuela Correros Verbitsky, nuova produzione di Accademia dei Perseveranti, un’indagine poetica sull’abitare e sulle relazioni umane, uno sguardo intimo sulla femminilità che intreccia dimensione personale e sociale, esplorando il bisogno di radici, di legami e di uno spazio da chiamare casa. Dettagli www.teatrodante.it.
Al Teatro di Fiesole, nell’ambito della stagione teatrale 26_27 del Teatro Verdi di Firenze, Fino a domenica 8 novembre (sabato ore 20.45, domenica ore 16.45) The Kitchen Company in Le Cognate; il testo, scritto nel 2007 dallo sceneggiatore francese Éric Assous, ha vinto due Premi Molière ed il prestigioso Grand Prix du théâtre de l’Académie française. teatroverdifirenze.it
Al Teatro Magnolfi sabato 7 alle 19.30 e domenica 8 alle 16.30 Malamente, uno spettacolo di e con il “ritrovatore di storie”, autore e attore Mauro Pescio accompagnato sul palco da Stefano Malatesta, nome storico del blues romano, compositore e esecutore delle musiche; ispirato a una sorprendente vicenda giudiziaria realmente accaduta nella Milano degli anni Settanta; € 15 posto unico numerato.
Da domenica 8 novembre al 15 maggio 2026, spettacoli e laboratori di teatro e danza destinati a bambini, bambine, ragazzi e ragazze e famiglie daranno vita alla rassegna MET^RAGAZZI Le arti della scena per le nuove generazioni 2026/27, un progetto curato di Edoardo Donatini, organizzato dal Teatro Metastasio di Prato in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo; tutto il programma su www.metastasio.it
Sabato 7 alle 21 Ginevra Fenyes torna sul palco de Il Garibaldi di Prato (via Garibaldi) con il suo nuovo spettacolo Non sapevo di essere toscana. Trasferirsi da Firenze a Milano dovrebbe essere soltanto un cambio di città. Per Ginevra, invece, diventa una vera e propria scoperta identitaria, quasi antropologica.
Fino a sabato 7 a Prato quinta edizione del Centro Pecci Books Festival: incontri con autrici e autori, tra letteratura e arte contemporanea. Ingresso libero fino a esaurimento posti.
A Pistoia ogni primo weekend del mese Palazzo de’ Rossi apre le sue porte ai visitatori interessati a scoprire gli ambienti della residenza settecentesca dell’antica famiglia pistoiese. Le visite guidate sono gratuite.
Al Teatro del Giglio di Lucca sabato 7 alle 21 e domenica 8 alle 16 Sonia Bergamasco, diretta da Antonio Latella, dà vita in Oscar di Linda Dalisi a una nuova interpretazione dell’iconica figura di Lady Oscar, protagonista del celebre manga e della sua trasposizione animata.
Al Teatro Verdi di Pisa (via Palestro 40) sabato 7 alle 18 Pimpa. Il musical a pois
Sabato 7 alle 21 al Teatro Delle Sfide in via XX Settembre, 30 a Bientina (PI) OH-TELL-OH, indie-tragicomedy da Otello di W. Shakespeare, scritto e diretto da Loris Seghizzi, con Alice Bosio, Filippo Brancato, Eros Carpita, Sveva Gini, Edoardo Mancini Baldacci e Sergio Masiero. Sartoria Caronte presenta la sua versione della storia, attraverso la visione di una banda di attori, musici e cantanti, mettendo al centro della vicenda, Iago, il servo meschino, cinico e misogino di Otello. L’inconsapevolezza e l’inettitudine della scalcinata compagnia fanno scivolare la tragedia verso la farsa. Il male che può rendere infelici è immenso. L’unico modo per accettarlo è riuscire a riderne. Ingresso 14€ intero e 12€ ridotto soci Unicoop Firenze, Under 25, over 65. Gratuito per bambini fino a 5 anni. Info e prenotazioni 3280625881 / 3203667354.
Scopertura straordinaria fino al 15 novembre 2026 del Pavimento del Duomo di Siena, col celebre ciclo di 56 tarsie marmoree, normalmente protetto per ragioni conservative. La scopertura di quest’anno si inserisce nelle celebrazioni dell’Anno di San Francesco, indetto in occasione dell’ottavo centenario del transito del Santo di Assisi. Info e prenotazioni: Sito web: Opera Duomo Siena
Fino al 24 gennaio a 𝗣𝗮𝗹𝗮𝘇𝘇𝗼 𝗦𝘁𝗿𝗼𝘇𝘇𝗶 c’è 𝘉𝘳𝘰𝘬𝘦𝘯. 𝘐𝘭 𝘱𝘰𝘵𝘦𝘳𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘧𝘳𝘢𝘮𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰, la nuova grande mostra dedicata al frammento nella storia della scultura: dall’archeologia all’arte contemporanea, dall’antico Egitto a Michelangelo, dalla Grecia classica a Rodin, fino a Louise Bourgeois, Francesco Vezzoli e Danh Vo.
Oltre ottanta opere e reperti provenienti da alcuni dei maggiori musei del mondo raccontano il frammento non come ciò che resta di un’unità perduta, ma come un oggetto capace di acquistare un significato nuovo e autonomo. Nel Cortile rinascimentale, inoltre, una nuova installazione di Mark Manders realizzata per l’occasione.
Fino al 5 gennaio 2027 Palazzo Medici Riccardi ospita “Oltre il Rinascimento. Tra Dürer e Parmigianino”, una mostra dedicata alla straordinaria ricchezza tecnica ed estetica della grafica manierista europea e al profondo rapporto che Georg Baselitz, fra i maggiori artisti contemporanei, ha costruito con i maestri del Cinquecento attraverso decenni di ricerca e collezionismo. Promossa da Città Metropolitana di Firenze e organizzata da Fondazione MUS.E, l’esposizione – a cura del figlio di Georg Baselitz Daniel Blau, di Sergio Risaliti e Valentina Zucchi – riunisce una selezione di circa 150 opere, provenienti dalla collezione privata di Georg Baselitz e dalle raccolte del Museo di Belle Arti di Budapest. Il percorso permette di approfondire le tecniche, i linguaggi e i temi sviluppati dai grandi artisti del Cinquecento europeo – con uno sguardo anche al tardo Quattrocento e al primo Seicento – ponendo un’attenzione speciale alle sfide e ai risultati nel mondo dell’incisione e valorizzandone i protagonisti.
A Palazzo Medici Riccardi prosegue la mostra Oltre il Rinascimento. Tra Dürer e Parmigianino, curata da Daniel Blau, Sergio Risaliti e Valentina Zucchi, dedicata alla straordinaria ricchezza tecnica ed estetica della grafica manierista europea e al profondo rapporto che Georg Baselitz, fra i maggiori artisti contemporanei, ha costruito con i maestri del Cinquecento attraverso decenni di ricerca e sperimentazione.
Fino al 31 gennaio 2027, le Sale Fabiani di Palazzo Medici Riccardi ospitano “San Francesco d’Assisi e Giuseppe Nicola Nasini. Un episodio di committenza medicea”, mostra promossa dalla Città Metropolitana di Firenze, organizzata da Fondazione MUS.E e curata da Riccardo Spinelli, con il patrocinio del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco di Assisi, della Basilica Papale e Sacro Convento di San Francesco in Assisi, del Frati Minori Conventuali della Basilica di Santa Croce a Firenze. Il progetto approfondisce la figura di Giuseppe Nicola Nasini, il suo rapporto privilegiato con la corte granducale e il particolare intreccio fra committenza medicea e riccardiana nella Firenze di fine Seicento. Cuore dell’esposizione sono le quattro grandi tele superstiti del ciclo commissionato nel 1695 dal granduca di Toscana Cosimo III de’ Medici a Giuseppe Nicola Nasini: San Francesco riceve le stimmate, San Francesco, morente, veste il saio, San Francesco, morente, benedice Frate Elia e Visione di San Francesco cui la Vergine offre il Bambino Gesù. Una quinta opera, dedicata al Miracolo delle spine e all’origine del “Perdono d’Assisi”, è oggi perduta.
Al Museo Novecento (piazza Santa maria Novella) ci sono le mostre Victor Man, artista visivo e pittore contemporaneo di origini romene, con la curatela di Sergio Risaliti e il supporto di Galerie Max Hetzler e David Zwirner Gallery, e quella di Danielle Mckinney. Tra noi, curata da Sergio Risaliti e da Stefania Rispoli, che riunisce opere, alcune delle quali inedite, in dialogo con dipinti e sculture provenienti dalla Raccolta di Alberto Della Ragione della collezione permanente del museo. Il progetto è completato una selezione di testi poetici di Lucille Clifton, Louise Glück e June Jordan, con la curatela della poetessa Elisa Biagini.
Presso il Memoriale delle Deportazioni (viale Giannotti) c’è la mostra diffusa Kz Auschwitz – 432 Marian Kołodziej – Parole disegnate. Memoria della deportazione politica Auschwitz 1940 – Ebensee 1945 dell’artista visivo polacco Marian Kołodziej.
Fino a domenica 15 novembre la Cattedrale dell’Immagine di Firenze (Chiesa di Santo Stefano in Piazza Santo Stefano) ospita INFERNO – Esperienza Immersiva nella Divina Commedia di Dante, mostra immersiva ispirata alla prima cantica del capolavoro di Dante Alighieri: un viaggio nel mondo sotterraneo immaginato da Dante, tra arte digitale, narrazione e tecnologie visive d’avanguardia; nel percorso la Selva Oscura e la Mirror Room, esperienza VR allestita negli spazi del Coro e la Cripta, dove sarà possibile esplorare l’evoluzione dell’Inferno di Dante nel tempo.
A Palazzo Pitti sono riaperti gli appartamenti reali e la sezione di Storia della Moda e del Costume con 12 nuove sale. A Palazzo Pitti è esposta anche la collezione di 78 icone russe, raccolta già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, in un nuovo allestimento in quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al piano terra di Palazzo Pitti (didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico). Anche la suggestiva Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, è visitabile.
Fino al 31 dicembre, il Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti ospita “Ferdinando Sarmi New York – Un viaggio nella moda da Firenze alla Fifth Avenue”, allestita nel Saloncino da Ballo e nelle sale adiacenti. A cura di Vanessa Gavioli ed Eugenia Paulicelli. Audrey Hepburn, Marilyn Monroe, Marlene Dietrich, Barbra Streisand, la duchessa di Windsor. Negli anni d’oro della Fifth Avenue, le donne più celebri del Novecento affidavano il loro look alle mani di Ferdinando Sarmi, couturier capace di portare nello stile dell’alta società americana un tocco di italianità. La mostra ripercorre due decenni di carriera di Sarmi, dai primi anni Cinquanta ai primi anni Settanta, raccontando il successo di uno stilista capace di fondere l’eleganza sartoriale italiana con il glamour cosmopolita della società statunitense.
Fino al 4 aprile 2027 al Museo degli Innocenti (Piazza della SS. Annunziata) mostra “Artemisia Gentileschi a Firenze“; curata da Cristina Acidini, Sandro Bellesi e Costantino D’Orazio, racconta e approfondisce gli anni trascorsi dalla pittrice a Firenze, tra il 1613 e il 1620. La mostra espone oltre cinquanta opere normalmente lontane tra loro, alcune raramente visibili o concesse in prestito, provenienti da più di 40 tra musei, fondazioni e prestigiose collezioni italiane e internazionali come quelle dei Musei Vaticani, Gallerie degli Uffizi – Palazzo Pitti, Museo di Capodimonte, Houghton Hall Collection, Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino, Fondazione Casa Buonarroti, Galleria Nazionale dell’Umbria, Pinacoteca Nazionale di Bologna, Galleria Nazionale delle Marche – Palazzo Ducale di Urbino e molte altre. I dipinti di Artemisia sono accostati a un’opera di Caravaggio raramente esposta al pubblico e a dipinti di artisti quali Cristofano Allori, Francesco Furini, Cesare Dandini, Giovanni Martinelli, Filippo Tarchiani, Ottavio Vannini, Lorenzo Lippi, il Volterrano e Jacopo Vignali. La mostra è aperta tutti i giorni al Museo degli Innocenti dalle ore 9.30 alle ore 19.00 (la biglietteria chiude un’ora prima). Biglietti: intero € 16; Ridotto € 14. Informazioni e prenotazioni 055 0981881, info@arthemisia.it
Scoprire la storia delle Nazionali italiane di calcio attraverso maglie, coppe e cimeli che ne fanno ripercorrere gli oltre centodieci anni di storia: tutto questo è possibile al Museo del Calcio, a Coverciano (ingresso da Viale Palazzeschi 20), accanto al Centro Tecnico Federale, casa degli Azzurri e delle Azzurre; aperto sette giorni su sette, con orario continuato dalle 10 alle 18. Le maglie di Piola, Facchetti, Riva, Baggio, Buffon, la coppa originale degli Europei conquistata nella finale di Wembley contro l’Inghilterra a Euro 2020. Presente uno shop dedicato alla partnership con Adidas dove si trova l’abbigliamento indossato dagli Azzurri e dalle Azzurre da allenamento che da gara in taglie da adulti e da bambini.
In Piazza San Firenze c’è il Museo Zeffirelli, per scoprire il Museo attraverso lo sguardo di chi ogni giorno custodisce e valorizza l’eredità del Maestro. Maria Alberti, responsabile della didattica, e Alessandro Massini, archivista della Fondazione, accompagnano in un viaggio tra novità multimediali e tesori di scena in Sala Callas (omaggio alla Divina e alla sua collaborazione con Zeffirelli), Sala Viva l’ Opera! (le opere del Maestro in chiave immersiva), Sala Inferno (coi bozzetti del film mai realizzato sull’Inferno di Dante), e fra modellini, bozzetti e costumi di scena che raccontano una carriera unica nel teatro, nell’ Opera e nel cinema internazionale. Info e prenotazioni 320 1637839 o https://bit.ly/3qvUn37
Negli spazi di Polytropon a Pelago (FI) fino al 31 dicembre venti opere di Primo Conti tra dipinti, sculture e arazzi inediti testimoniano la straordinaria e inesausta ricerca del maestro futurista negli anni Sessanta e Settanta. In mostra anche le opere di Maria Novella Del Signore, Matteo Bicocchi e Tommaso Del Signore. Dettagli www.polytropon-arts.org
In via Sant’Agostino 1 a Pietrasanta, c’è Meccano Apuano, nuova installazione dell’artista Tano Pisano: un murale dedicato, appunto, alle Alpi Apuane; 48 pannelli in plexiglass, su cui l’artista ha dipinto con tecnica mista alcune immagini ispirate a un disegno stilizzato delle cave di estrazione del marmo. Tutto il murale, inserito in una struttura in legno colorato, misura 210 centimetri di altezza per 610 di larghezza e, come in passato, è montato su dei sostegni metallici. Il murale resterà visibile fino al 10 gennaio 2027 e dal prossimo ottobre sarà affiancato dall’attesa grande mostra di opere di Tano Pisano completamente dedicata alle Apuane che sarà ospitata nella rinnovata ex-chiesa di Sant’Agostino e che offrirà una visione completa delle tante arti utilizzate dall’Artista in oltre 60 anni di carriera.
Dal 14 ottobre 2026 al 7 marzo 2027 al Palazzo Blu di Pisa grande mostra su Edward Hopper, con oltre 150 opere tra dipinti, disegni, acquerelli e materiali d’archivio. Cinque sezioni accompagnano il pubblico alla scoperta dell’intera carriera di Hopper, dai suoi esordi alla piena maturità artistica, mettendo in luce il rapporto con i luoghi che hanno segnato il suo immaginario: New York, Parigi e il New England. Città, paesaggi, architetture e persone diventano così le tappe di un viaggio che permette di comprendere come Hopper abbia sviluppato quello sguardo unico e inconfondibile che ancora oggi continua ad affascinare il pubblico. Dettagli e prezzi https://www.hopperpisa.it/ prevendite Vivaticket
Torna a rivivere la tradizione della ceramica, la manifattura settecentesca che ha reso grande San Quirico nel passato. A Palazzo Chigi, esposizione permanente di maioliche donate al Comune di San Quirico d’Orcia da privati Giorgio Botarelli, Alberto Fiore e Paolo Naldi. Un totale di 54 pezzi suddivisi in dieci teche al piano nobile del Palazzo costituisce il nucleo di maioliche antiche da destinare a museo più largamente dedicato alla produzione ceramica di area senese.
Roberta Manetti












