Il primo ottobre 2026 i comitati del Manifesto dei diritti degli alluvionati (Alluvione Campi 2023, ArcaDiNoè, Bagnolo per l’alluvione, Proteggiamo Conselice, Via Cetino Campanella, Santa Maria-La Villa) saranno a Roma, nella sala ufficio stampa della Camera dei deputati, per illustrare direttamente al Governo i temi del Manifesto che sostiene il diritto a essere ascoltati e coinvolti dalle istituzioni nelle decisioni sulla sicurezza del territorio, chiede interventi concreti di manutenzione per evitare il ripetersi dei disastri e ristori rapidi per chi ha subito danni.
“Per le vittime dell’alluvione, dal novembre 2023, la situazione è sempre più allarmante”, accusano in una nota i comitati, secondo cui la gestione relativa alle pratiche dei rimborsi “è altamente burocratica” e “manca un efficace, reale e pronto accesso dei cittadini agli uffici degli Enti incaricati”, per cui la procedura di ristoro “è vaga, incerta, lontana, sia per quanto riguarda la tempistica, sia per la misura percentuale che verrà rimborsata”.
I torrenti “non sono ancora stati ricavati dai detriti alluvionali e, per questo, i letti si si sono alzati almeno di 1 metro e mezzo”, sottolineano ancora i comitati, che lamentano anche come non ci sia “ancora nessuna notizia, dalla procura della Repubblica di Firenze, in merito a nominativi di soggetti rinviati a giudizio, nonostante la numerosa serie di esposti, denunce e querele trasmesse da noi Comitati del Manifesto sin dal dicembre 2023 e l’evidenza di carenza di manutenzione”.
Ernesto Giusti












