Autonomie e coronavirus: messaggio di Mattarella ai comuni montani

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Il Presidente Mattarella continua a sciorinare i suoi messaggi di circostanza in occasione di ogni manifestazione di media importanza che si tenga sul territorio italiano. Oggi fa sentire la sua voce stentorea, segno di autorità, alle Autonomie locali, ovviamente lodando il loro impegno nella situazione attuale e sottacendo le numerose pecche dell’azione di vari governatori e sindaci. Ecco le parole del Presidente: «La battaglia che stiamo conducendo, tutti insieme, per contrastare la pandemia e per assicurare il massimo possibile di protezione ai nostri concittadini, in particolare ai piu’ fragili, ci obbliga a riunioni a distanza. Proprio la responsabilita’ comune nel difendere il bene primario della vita, contenendo il contagio e affrontandone le conseguenze, sanitarie, sociali, economiche, ci fa comprendere ancor meglio l’importanza di una leale e fattiva collaborazione tra le Istituzioni della Repubblica. Le autonomie ai vari livelli sono irrinunciabili perché espressive del valore di libertà proprio alle comunità con profonde radici. Tutte le articolazioni dell’ordinamento democratico, per servire il benessere della società e lo sviluppo dei territori, sanno di dover operare sempre con spirito di unità e di coesione, consapevoli dei tanti interessi comuni -spiega Mattarella-. È molto positivo che questi temi – l’autonomia e la coesione – continuino ad essere al centro delle riflessioni dell’Unione Nazionale Comuni, Comunità, Enti Montani. Un rischio che non possiamo correre è che alle disuguaglianze tra territori esistenti nel nostro Paese si aggiungano quelle derivanti da effetti della pandemia. Anche guardando al di là dell’emergenza ogni progetto di ripartenza e di crescita sostenibile passa inevitabilmente per la capacità di ogni istituzione di innovare e di intraprendere percorsi virtuosi e, al tempo stesso, per la capacità del sistema di offrire opportunità a chi oggi ne ha meno, di intervenire sugli squilibri ambientali e le sperequazioni territoriali».

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