Trasformazioni digitali nelle imprese, quattro giorni a Bergamo

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterPrint this pageEmail this to someone

AGIPRESS – La rivoluzione digitale che sta investendo il mondo delle imprese sarà il focus dell’appuntamento nazionale dedicato al 4.0, edizione speciale di Città Impresa, il Festival diretto da Dario Di Vico che torna dal 7 al 10 novembre al Kilometro Rosso di Bergamo. Per fare il punto delle trasformazioni che stanno investendo tutti i settori, dall’automotive alla siderurgia, dal tessile alla farmaceutica, i promotori del Festival Città Impresa – ItalyPost, Comune e Camera di Commercio di Bergamo – si sono dati appuntamento con i grandi nomi della politica e dell’impresa per una quattro giorni nella quale interverranno oltre 100 relatori in circa trenta eventi.

“Il Festival  – si legge in una nota – sarà così anche l’occasione per comprendere se il nuovo governo intende o meno sostenere un percorso per il quale non è sufficiente una politica di sgravi fiscali, ma richiede investimenti importanti, ad esempio in formazione, e nuove politiche orientate a far crescere la competitività delle imprese”. Per rispondere a tali quesiti hanno accettato l’invito a intervenire i Ministri dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, e delle Infrastrutture Paola De Micheli, mentre dal punto di vista imprenditoriale saranno le voci dei vertici delle territoriali Milano, Bergamo e Brescia, del Presidente di Federmeccanica e di imprenditori come Alberto Bombassei, Alberto Vacchi, Andrea Pontremoli ad esprimere le esigenze di associati e colleghi. Un dibattito che, soprattutto in questa fase, non può prescindere dalle iniziative che assumerà la Commissione Europea. Per questa ragione sarà di particolare interesse l’intervento del commissario europeo agli affari agli affari economici Paolo Gentiloni che concluderà i lavori della terza giornata del Festival sabato 9 novembre alle ore 19.00.

Leggi anche:   L'economia circolare per migliorare l’ambiente e favorire l’inclusione sociale