Battisti espierà l’ergastolo. Estradizione diretta dalla Bolivia. Superato l’accordo (max 30 anni) firmato col Brasile da Orlando

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Mentre molti esponenti politici esternano il loro compiacimento per la cattura di Battisti e la sinistra estrema chiede con forza l’amnistia per chi è stato condannato all’ergastolo per omicidi efferati e non si è mai pentito, alla fine il Governo italiano è riuscito,con un escamotage, a superare un inghippo orchestrato da accordi precedenti fra governi italiano e brasiliano. Il ministro Bonafede annuncia infatti che «Battisti tornerà in Italia direttamente dalla Bolivia. In questo modo, l’ex terrorista sconterà la pena che gli è stata comminata dalla giustizia italiana: l’ergastolo!», non 30 anni come era stato anticipato in un primo tempo.

Sì perché si era scoperto che Battisti, se fosse stato estradato dal Brasile, non avrebbe scontato la pena che gli è stata inflitta dai tribunali italiani, ma al massimo 30 anni. Che non sono pochi, ma con le nostre leggi e l’interpretazione magnanima dei giudici potrebbero diventare molti meno e consentire all’ex terrorista di passare magari ai domiciliari al mare il resto della pena o essere eletto in Parlamento come è accaduto in passato, ad esempio, a Sergio d’Elia, condannato per concorso nell’omicidio dell’agente Fausto Dionisi.

L’ accordo in questione era stato stipulato tra Italia e Brasile nel 2017, quando ministro della Giustizia era Andrea Orlando. Lo ha spiegato ad HuffingtonPost Raffaele Piccirillo, ex direttore degli Affari di Giustizia del ministero; l’intesa siglata da due ministri di governi di sinistra non poteva non favorire l’ex terrorista rosso, e infatti prevede che, una volta estradato, a Battisti sarà applicata la pena massima prevista dall’ordinamento giuridico brasiliano, che non è l’ergastolo, bensì una reclusione di 30 anni. Questo è frutto della cosiddetta ‘condizione accettata’, concluso il 5 e 6 ottobre del 2017. L’autorità che doveva concedere l’estradizione, ossia il Brasile, ha apposto questa condizione e il ministro della Giustizia l’ha accettata. Ma l’escamotage di mandare un aereo italiano a prendere Battisti in Bolivia, l’accordo dei governi brasiliano e boliviano ha mandato in fumo la firma di Orlando.

Quello che in 37 anni non hanno potuto molti governi precedenti (nemmeno Berlusconi), grazie all’opposizione prima della gauche caviar francese, poi del presidente Lula, è stato ottenuto adesso, soprattutto per il cambio di regime in Brasile. Anche se qualcuno cerca ovviamente di sminuire la portata di quest’evento,ed invece dovrebbe fare mea culpa.

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