Arezzo: sciopero nazionale in occasione dei funerali dei due dipendenti dell’Archivio di Stato

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I sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di fermare tutti i settori nella provincia di Arezzo quando ci saranno i funerali dei due dipendenti dell’Archivio di Stato morti sul posto di lavoro due giorni fa. La data delle esequie è ancora da fissare. Inoltre, i sindacati della categoria del pubblico impiego, da parte loro, hanno annunciato lo sciopero nazionale dei dipendenti del ministero dei Beni culturali. E stamani, nella sede della Cgil aretina, c’è stata un’assemblea dei dipendenti pubblici e conferenza stampa dei segretari.
«Ci sarà una fermata generale di quattro ore al momento dei funerali – ha sottolineato il segretario provinciale Cisl, Marco Salvini. Decideremo le modalità delle iniziative in relazione alle decisioni che assumeranno le famiglie per i funerali dei loro cari. La tragedia all’Archivio conferma che non esistono, in mancanza di conoscenza e formazione, luoghi sicuri». Ha aggiunto il segretario della Cgil, Alessandro Mugnai: «Se avessimo bisogno di un indice di decadimento del Paese, quanto accaduto all”Archivio sarebbe adatto. Continuiamo ad accumulare leggi, nome, moduli, procedure burocratiche e la gente continua a morire. Soffocata dal gas». Cesare Farinelli, segretario provinciale Uil, ha chiesto che «i lavoratori siano messi a conoscenza di tutti i rischi ai quali sono esposti, che i controlli non siano semplici atti burocratici ma siano a tappeto e non più a campione, che sia introdotto – sulla scorta di quello stradale – il reato di omicidio sul lavoro qualora siano verificate responsabile certe».

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