Monte Paschi: stangata della Consob, multa da 2,3 milioni agli ex vertici per i derivati

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La Consob ha comminato 2,3 milioni di euro di sanzioni a Mps e agli ex vertici dell’istituto senese, nonché ai banchieri d’affari di Nomura e Deutsche Bank che hanno messo in piedi le operazioni su derivati Alexandria e Santorini.
A essere multati, 200 mila euro a testa, sono Giuseppe Mussari e Antonio Vigni, rispettivamente ex presidente e direttore generale, già finiti nei guai giudiziari per lo scandalo dei derivati scoppiato cinque anni fa. In più ci sono altri tre ex dirigenti tra i quali quello il responsabile dell’area finanza, Gian Luca Baldassarri. Il conto ammonta a 800.000 euro e dovrà essere pagato da Mps in solido.
Alla cifra si aggiunge la multa di 700 mila che colpisce direttamente il Monte dei Paschi. A suo beneficio sono state infatti contabilizzate in modo scorretto le due operazioni messe in campo per nascondere l’impatto sui bilanci di quattro anni delle perdite accumulate dalle notes Alexandria, emesse a suo tempo da Nomura, e del collared equity swap Santorini, studiato da Deutsche Bank. La diffusione, mediante i bilanci dal 2008 al 2011 di dati derivanti dalla mancata rilevazione iniziale al fair value e dalla contabilizzazione a saldi aperti delle operazioni Alexandria e Santorini, ha costituito – spiega la Consob – diffusione di informazioni false, suscettibili di fornire indicazioni false e fuorvianti in merito alle azioni di Banca Mps e, di conseguenza, ha ingannato gli investitori.
Multati dall’autorità, oggi guidata da Mario Nava, anche due esponenti di Nomura per 200 mila euro in tutto e sei banker di Deutsche per 600 mila euro, che dovranno essere versati in solido per la quota di propria competenza da ciascuno dei due istituti esteri. Quello tedesco fa sapere che «i soggetti colpiti dalla sanzione hanno già provveduto a formulare appello nelle sedi competenti. Anche Deutsche Bank, debitore solidale per il pagamento delle sanzioni, ha impugnato il provvedimento della Consob per ragioni di natura procedurale».
Quanto al futuro della Mps di oggi, salvata dallo Stato dopo la crisi esplosa con Alexandria e Santorini e oggi guidata da Marco Morelli, si attendono le mosse del nuovo governo targato Lega e 5 Stelle, che hanno già espresso l’idea di mantenere l”istituto senese in mano pubblica. Con il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, «abbiamo avuto contatti indiretti, gli incontri sicuramente ci saranno, ma non sono ancora stati programmati», ha detto la presidente del Monte dei Paschi, Stefania Bariatti.

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