Terrorismo: espulsi due cittadini albanesi per motivi di sicurezza dello Stato

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Due cittadini albanesi, residenti in Puglia, sono stati espulsi oggi dal territorio nazionale per motivi di sicurezza dello Stato. Lo fa sapere il Viminale, spiegando che con questi ultimi provvedimenti sono 100 le espulsioni eseguite con accompagnamento nel proprio Paese nel corso del 2017 e 232 quelle eseguite dal 1 gennaio 2015 ad oggi, riguardanti soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso.

Uno dei due espulsi, un 24enne residente a Lucera (Foggia), è emerso all’attenzione del Servizio per il contrasto dell’estremismo e del terrorismo esterno della Direzione centrale di polizia di prevenzione e della Digos di Bari, a seguito delle indagini svolte sul conto di un foreign fighter dello Stato Islamico. In particolare, le attività investigative hanno fatto emergere suoi stretti contatti con un connazionale impegnato in attività di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina oltre a significativi suoi collegamenti con un gruppo salafita al quale appartenevano due fratelli albanesi espulsi nel luglio scorso.
Le investigazioni hanno tra l’altro accertato che il 24enne albanese, attraverso il proprio profilo Facebook, aveva diffuso svariata pubblicistica anti-occidentale e aveva partecipato attivamente ad un gruppo whatsapp nel quale si istiga alla jihad.
In stretto contatto con l’uomo è risultato un 23enne suo connazionale, vicino ad un gruppo criminale albanese, impegnato a Foggia nel traffico di esseri umani e titolare di un profilo Facebook nel quale è ritratto mentre impugna una pistola. Entrambi gli albanesi, sottoposti a perquisizione, sono stati espulsi oggi, con accompagnamento nel loro Paese, da Bari con destinazione Durazzo (Albania).

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