Aziende e startup si aprono all’Open Innovation

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(AGIPRESS) – La risposta al cambiamento, per affrontare le sfide del mercato e soddisfare i nuovi bisogni delle persone, arriva da settori in cui l’innovazione aperta diventa una guida per crescere ed evolversi: aziende e startup collaborano oggi, aprendosi a nuovi scenari per concretizzare i benefici e i reali bisogni delle imprese. Una forma di cooperazione che trova risposta nell’Open Innovation, portata avanti da aziende e corporate italiane oggi con maggior enfasi in settori come quello dell’Energia, dei Trasporti e della Sanità. Un modello che mette al centro nuove idee e progetti pensati per garantire i servizi tipici della grande industria, erogati con la flessibilità dei piccoli. Il modello di cooperazione tra imprese e startup è uno dei trend messo in evidenza anche nel Report Open Innovation Outlook Italy 2021 – realizzato da Mind the Bridge con il supporto di SMAU che sottolinea come questa tendenza sia predominante soprattutto in alcuni settori specifici della nostra economia. Dal report si evince, infatti, come siano soprattutto le aziende del settore Energia ad avere più necessità di innovazione, in particolare per quanto riguarda progetti che coinvolgono tecnologie orientate alla sostenibilità, alla decarbonizzazione, all’economia circolare. Tra i settori in cui l’Open Innovation viene ampiamente utilizzata spiccano anche l’Oil&Gas, multi-utilities, il comparto bancario-assicurativo, automotive, trasporti, food, distribuzione e, infine le Telco, settore tra i primi ad aver intuito i benefici di questo approccio.

TRA I CASI PIU’ SIGNIFICATIVI di Open Innovation vi sono quelli che riguardano il settore dei trasporti, come quello di Trenord. L’azienda di trasporti lombarda ha recentemente selezionato in collaborazione con Smau idee innovative in materia di social distancing, cybersecurity e smart working. Hanno risposto alla call realtà come EggUp, servizio di assessment digitale per analizzare e rafforzare le competenze trasversali delle persone con questionari e suggerimenti personalizzati per l’apprendimento continuo, nell’ottica di migliorare il Customer Service dell’azienda. Soddisfare i bisogni dei passeggeri nei brevi o lunghi viaggi in treno ha portato anche Needpower a raccogliere la sfida di Trenord: il progetto Need To Power nasce dall’esigenza di risolvere quello che oggi rappresenta uno dei grandi problemi (e paure) degli esseri umani, quello di avere lo smartphone scarico. Nata a Caserta, Needpower offre un servizio di ricarica devices, installando punti di ricarica in luoghi strategici e altamente frequentati segnalati attraverso una app che aiuta l’utente a raggiungere facilmente le postazioni di ricarica tramite geolocalizzazione in tempo reale. Garantire la buona qualità dell’aria all’interno e l’adeguata pulizia dei vagoni e di tutte le superfici con cui il passeggero viene a contatto con sistemi digitali innovativi è la proposta di Awions, sistema intelligente per la purificazione dell’aria indoor e la sanificazione delle superfici con l’utilizzo della tecnologia del plasma a freddo, che garantisce il controllo di odori, allergeni, virus, batteri, VOC, muffe e funghi negli ambienti chiusi, grazie a un generatore autopulente brevettato che non richiede alcun tipo di manutenzione. Anche un gruppo industriale che opera nei settori farmaceutico e del largo consumo come Angelini ha sposato il modello dell’Open Innovation: con la ricerca di nuovi sistemi di delivery/dosaggio dei prodotti, nuovi materiali per la produzione di mascherine e tessuti alternativi e sostenibili per il packaging, generando oltre 20 candidature nei tre diversi ambiti e confluita nel premio al progetto di Narvalo Urban Mask, startup che ha sviluppato una nuova generazione di mascherine intelligenti scelta da Angelini per requisiti quali originalità, sostenibilità, tecnologia, scalabilità. Le Urban Mask, realizzate all’interno del progetto Narvalo PRO-tection Mask, sono maschere protettive FFP3 con superfiltrazione al 99,9% grazie al filtro BLS. Progettate a Milano e nate dalla collaborazione tra Università e industria, sono collegate a un’app e dotate di GPS con cui l’utente è in grado di sapere in ogni momento informazioni sulla qualità dell’aria che sta respirando. L’Open Innovation trova spazio anche in realtà come E.ON nel campo dell’Energia, della sostenibilità e dell’ottimizzazione delle risorse ambientali. Bikesquare è la piattaforma di cicloturismo nata dall’intuizione di tre giovani imprenditori, di cui E.ON è socio con il 30% delle quote, da cui nasce l’omonima applicazione mobile per il noleggio di bici elettriche. Attraverso una guida digitale, l’utente ha la possibilità di esplorare mappe e percorsi che uniscono natura, cultura, tradizioni locali e specialità enogastronomiche. Oltre al servizio di noleggio, Bikesquare mette in contatto gli utenti con decine di strutture ricettive situate in prossimità dei percorsi disponibili. Inclusa nell’ambito dell’offerta E.ON RideSmart, una soluzione rivolta agli operatori turistici che comprende una stazione di cicloturismo con eBike e un servizio digitale di gestione e monitoraggio della propria flotta di biciclette elettriche. Grazie all’incentivo “Resto al Sud”, che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno e nelle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017, Bikesquare punta ad espandersi attraverso l’apertura di nuovi punti noleggio al Sud Italia. AGIPRESS

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