Le imprese della Toscana possono respirare con regione in zona gialla

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(AGIPRESS) – FIERENZE – Zona arancione per Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Calabria e Sicilia, mentre la Toscana rimane in zona gialla. La nuova ordinanza sarà valida fino a venerdì 15 gennaio, data in cui scadrà il DPCM. Il ministero della Salute spiega che con il nuovo DPCM verranno valutate eventuali proroghe. “Nelle prossime ore, commenta il Presidente Confesercenti Toscana Nico Gronchi, scriveremo a 30.000 nostre imprese associate della Toscana chiedendo il massimo impegno per rispettare e far rispettare le regole di distanziamento e di uso delle mascherine, perché vogliamo poter lavorare in sicurezza, rispettando le regole e dal comportamento di ognuno di noi dipende il risultato di mantenere numeri sotto controllo”. Alla Regione Toscana, Confesercenti chiede di continuare il proprio impegno per nuovi posti letto, aree covid, tamponi, tracciamento e vaccini. “Contestualmente, ha continuato Gronchi, dobbiamo fare ogni sforzo per mantenere al minimo le restrizioni per le nostre attività”. Le restrizioni della zona gialla sono, comunque, pesantissime: negozi aperti ma con limiti alla circolazione, bar ristoranti aperti fino alle 18 non permettono certo di lavorare normalmente, ma almeno di tentare di sopravvivere. “Adesso, dopo mesi di zona rossa e arancio, questa è una boccata di ossigeno per oltre 90.000 imprese della nostra Regione, ha poi concluso il Presidente Confesercenti, in attesa dell’ultimo, definitivo, decreto indennizzi che tenga conto delle perdite effettive di fatturato del mondo del commercio, turismo, artigianato e servizi che ci aspettiamo nelle prossime settimane”. AGIPRESS

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