Covid-19: allarme Oms, in Europa ogni 19 secondi muore una persona

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Nelle ultime due settimane, i decessi per Covid-19 sono aumentati del 18%. La scorsa settimana, l’Europa ha registrato oltre 29 mila nuovi decessi per Covid. Ogni 17 secondi muore una persona. Lo ha dichiarato Hans Kluge, il direttore regionale dell’Oms per l’Europa in un briefing sulla pandemia di coronavirus.

Ora siamo a oltre 15,7 milioni di casi di Covid e quasi 355 mila decessi segnalati, con oltre 4 milioni di casi in più nel solo novembre, nella regione europea dell’Oms. L’Europa rappresenta il 28% dei casi globali e il 26% dei decessi, cumulativamente, ha spiegato. Nella regione, oltre l’80% dei Paesi segnala un’incidenza nei 14 giorni elevata (maggiore di 100 per 100 mila abitanti) e quasi un terzo riporta tassi di incidenza molto elevati, superiori a 700 casi per 100 mila abitanti, ha dichiarato ancora Kluge.

Nuovi lockdown in Europa si possono evitare e sono la misura da ultima spiaggia, l’obiettivo per escludere nuove chiusure è raggiungere il 95% di mascherine indossate, le scuole elementari devono essere lasciate aperte, bambini e adolescenti non stanno diffondendo il virus e la chiusura delle scuole non è efficace per contenere i contagi. Stiamo assistendo a segnali crescenti di sistemi sanitari sopraffatti” dall’ondata di Covid-19. E’ stato segnalato che in Francia, ad esempio, i reparti di terapia intensiva sono stati occupati “al 95% della capacità per 10 giorni e in Svizzera le unità di terapia intensiva sono a pieno regime, riporta Kluge.

Sarà un Natale diverso, ma questo non vuol dire che non sarà felice. Come nel ramadan: le comunità musulmane hanno trovato modo di non assembrarsi, incluso preghiere ‘virtuali o cibo portato a casa per celebrazioni a distanza. Auspica brevi e sicuri festeggiamenti Hans Kluge, direttore regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità per l’Europa, durante un incontro in cui ha aggiornato sulla situazione di Covid-19 nel Vecchio continente. Vediamo segni del Natale nella consegna di pacchi ai senzatetto, nelle feste virtuali e le decorazioni alle finestre. La tecnologia e la farmaceutica ci offrono una nuova speranza per consentire “ai bambini un apprendimento sicuro e la possibilità per loro di festeggiare il Natale. Non dobbiamo mollare.

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