Migranti: incontro Lamorgese – Darmanin, pattuglie miste di polizia alla frontiera italiana

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«Sono sicura che collaboreremo sempre in maniera efficace; ci attendono importanti sfide comuni con la Francia e un percorso da affrontare uniti e in piena sintonia», a partire dal patto sull’immigrazione da portare in Europa. Lo ha detto al Viminale il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese dopo l’incontro con il ministro dell’Interno della Repubblica francese Gérald Darmanin. Si è trattato di una «visita molto proficua», ha osservato la titolare dell’Interno esprimendo soddisfazione per l’incontro, e sottolineando il segno di attenzione della Francia nei riguardi dell’Italia, considerato che è stata la prima visita in un Paese europeo dalla nomina del ministro francese.

«Faremo di tutto per portare in Europa posizioni comuni anche sul fronte dei rimpatri», ha detto il ministro aggiungendo che l’omologo francese «ha pienamente condiviso la nostra idea di progetto a livello europeo», ovvero ripartire dall’accordo di Malta, «che ha dato finora risultati importanti».

Il ministro Lamorgese ha poi ringraziato la Francia «che non ha mai mancato di partecipare attivamente al meccanismo di redistribuzione dei migranti e si è subito attivata, dopo il periodo di sospensione dovuto all’emergenza sanitaria, a proseguire i trasferimenti».

Tra gli altri temi affrontati con il ministro Darmanin anche quello del contrasto al terrorismo, con le azioni messe in campo dalla Francia contro il fenomeno della radicalizzazione. «La questione della lotta al terrorismo continua a rappresentare una priorità», ha detto a questo proposito il ministro Lamorgese, «occorrono dunque azioni congiunte, in grado di rafforzare la cooperazione tra i due Paesi, anche per anticipare le minacce riconducibili a forme di radicalizzazione violenta».

«La Francia e l’Italia sono di fronte a numerose sfide comuni: l’immigrazione irregolare, la criminalità organizzata, il terrorismo», ha dichiarato a sua volta il ministro Darmanin. «A ciò si aggiunge oggi la crisi sanitaria e le sue conseguenze sulla gestione delle nostre frontiere. Fedeli alla nostra storia, abbiamo voluto riaffermare la nostra volontà di lavorare insieme per affrontarle. Facendo seguito agli impegni presi al vertice italo-francese di Napoli, ci siamo accordati per implementare un’agenda ambiziosa per rafforzare la nostra cooperazione bilaterale», ha aggiunto il ministro. «Siamo inoltre convinti della necessità di lavorare insieme per portare le nostre priorità comuni ad un livello europeo», ha detto ancora il ministro francese. «Condividiamo in particolare lo stesso parere sulla necessità di dotarci di un nuovo quadro in materia di asilo e di immigrazione. Lavoreremo per questo nei prossimi mesi, in stretta relazione con i nostri partner europei».

Fin qui il comunicato del ministero dell’interno. Rainews poi ci informa che il ministro francese, incontrando i giornalisti a Roma, ha comunicato che per la prima volta ci sarà una pattuglia mista tra le forze di polizia di Italia e Francia alla frontiera Italiana che sarà dispiegata a fine agosto e inizi settembre. «I trafficanti di esseri umani si approfittano delle diverse disposizioni delle polizie di Italia e Francia e quindi questa forza di polizia mista è un grande passo in avanti», ha spiegato il ministro. Non è chiaro ancora dove sarà dispiegata ma si parla di Mentone. «Oltre a questa ci sarà una forza di polizia di frontiera italiana che si installerà a Bardonecchia», ha aggiunto Darmanin.

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