E’ stato annunciato un presidio sotto la sede del Consiglio regionale lunedì 25 maggio 2026 alle 10 degli studenti della residenza universitaria Calamandrei di Firenze, nel viale Morgagni, senz’acqua da ormai una settimana.
Sono gli stessi universitari a comunicarlo, sottolineando come “da anni l’Ardsu ha la tendenza a ignorare gli interventi di manutenzione ordinaria nelle residenze universitarie di sua competenza, con
il risultato di dover ricorrere a chiusure temporanee delle stesse”.
In merito al guasto, ricordano, “il tecnico è intervenuto solo dopo cinque giorni e i tempi di riparazione stimati sono ancora oggi completamente incerti”. Nel frattempo gli studenti sono “costretti a lasciare la propria stanza ogni volta che c’èla necessita di utilizzare l’acqua e, in molti casi, persino ad
uscire dalla struttura per raggiungere i pochi servizi igienici provvisori allestiti all’esterno della residenza”. Inoltre, “per circa 400 studenti sono state messe a disposizione soltanto due lavatrici”.
Tuttavia, aggiungono, “il caso della residenza Calamandrei non è isolato e nemmeno accidentale”, bensì “conseguenza dei tagli al finanziamento del diritto allo studio in Italia”, che in Toscana si tradurranno in “5256 borse di studio e 767 posti alloggio in meno”, oltre “alla chiusura serale di diverse mense
nella Regione, nel 2027 quelle convenzionate e nel 2028 tutte le mense indistintamente”.
Per questo il presidio riguarderà anche la “reale garanzia del diritto allo studio”, con un invito
all’assessora regionale competente, Cristina Manetti, “a uscire dall’ambiguità e dal silenzio”.
Sul caso interviene anche la politica. Per il consigliere regionale di Fdi Matteo Zoppini “la responsabilità di questa situazione indegna è dell’Ardsu”, che ha “un tasso di realizzazione degli interventi programmati e finanziabili intorno al 28%”.












