Firenze, Torregalli: muore 24enne dopo il parto. Salvo il bambino. Aperta inchiesta

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Una donna di 24 anni è morta a Firenze poche ore dopo aver partorito il figlio, che sta bene. E’ accaduto giovedì 30 aprile 2026 all’ospedale di Torregalli ma la notizia è stata resa nota oggi, 3 maggio.

La procura ha avviato un’inchiesta. La donna subito dopo aver dato alla luce il bambino la donna avrebbe avuto una emorragia risolta in sala operatoria. E’ così sarebbe stata ricoverata nel reparto di ginecologia dove però in serata avrebbe avuto un altro malore, sempre di tipo emorragico. E’ scattata la procedura di emergenza, sono state fatte alcune trasfusioni, mentre si cercava di interrompere l’emorragia. danni provocati dall’emorragia sarebbero stati però troppo gravi e la donna è stata dichiarata morta.

La Asl Toscana Centro avrebbe subito segnalato un “evento sentinella”, cioè problema che richiede la rivalutazione dell’intero caso per capire se ci sono state responsabilità del personale, oppure di tipo organizzativo, riguardanti i protocolli di cura. E’ stata disposta un’autopsia che si svolgerà a Careggi.

LA NOTA DELLA ASL –
Anche l’Asl Toscana Centro, con una nota, ha commentato la vicenda: “L’Azienda sanitaria, con i suoi professionisti, garantisce la piena collaborazione con la Procura. La giovane donna è entrata in travaglio spontaneo ed è stata seguita dall’équipe ostetrica fino al parto, avvenuto regolarmente nella giornata del 30 aprile. Dalla comparsa dei primi segni di emorragia post partum, l’équipe multidisciplinare – ostetrici, anestesisti-rianimatori, chirurghi – ha operato in modo coordinato e continuo per l’intera durata dell’evento, applicando tutti i protocolli previsti per le emergenze ostetriche di questa gravità. L’imprevista insorgenza di ulteriori complicanze ha aggravato il quadro in maniera irreversibile”.

“L’Azienda sanitaria – prosegue la nota – ha attivato le azioni previste dal sistema qualità e sicurezza delle cure in caso di eventi sentinella, notificando il decesso al sistema nazionale di sorveglianza della mortalità materna (ItOSS – Istituto Superiore di Sanità). A seguito del decesso, l’Autorità Giudiziaria ha avviato i necessari accertamenti. Nell’ambito di tale procedimento, la documentazione clinica è stata posta sotto sequestro e sono stati disposti gli atti tipici della fase delle indagini preliminari. La Direzione Sanitaria e l’équipe medica hanno collaborato sin da subito e in modo pieno e spontaneo con gli organi inquirenti, mettendo a disposizione tutta la documentazione disponibile e rendendo le dichiarazioni richieste. Tale collaborazione proseguirà senza riserve per tutta la durata del procedimento”.

Gilda Giusti

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