“Oggi, dobbiamo dirlo con chiarezza, viviamo una stagione ad altissima complessità, che pone al lavoro sfide enormi. Pandemia, la guerra, crisi energetiche, dipendenze strategiche, trasformazioni tecnologiche straordinarie e radicali. Tutto questo incide sul lavoro, su come lo organizziamo, su come lo proteggiamo, su come lo immaginiamo per il futuro. In un contesto così instabile, un’impresa non può permettersi di improvvisare. Deve innovare, senza perdere la propria anima. E deve avere responsabilità e visione”.
Lo ha detto Matteo Colaninno, presidente esecutivo del Gruppo Piaggio, alla cerimonia alla vigilia del Primo Maggio 2026 – oggi 30 aprile – in occasione della visita del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, allo stabilimento e al Museo del gruppo Piaggio a Pontedera (Pisa).
“Quella vocazione e visione – ha aggiunto – che nostro padre Roberto Colaninno, uomo e industriale dalle inarrivabili qualità umane e professionali, ci ha ispirato e trasmesso. Roberto non ha esitato ad intraprendere la strada più ambiziosa: Piaggio poi Aprilia e Moto Guzzi; vedeva l’orizzonte di diventare, ben presto, uno dei più grandi costruttori globali portando, sulle strade di tutto il mondo la Vespa e le nostre moto. Mio fratello Michele ed io abbiamo ricevuto questo testimone e lo porteremo avanti con la più forte e convinta determinazione”.
Matteo Colaninno ha poi ringraziato il Presidente della Repubblica per la sua presenza a Prato che “conferisce a questa giornata un significato che va oltre questa fabbrica e questo territorio. Lei rappresenta l’unità nazionale, la continuità delle istituzioni, la forza morale della Repubblica. Nei momenti più difficili della nostra vita pubblica – penso in particolare alla pandemia – la Sua voce, la Sua forza Morale e civile, la Sua guida ferma della Repubblica sono stati il punto di riferimento insostituibile del popolo italiano”.
“Oggi come allora -ha concluso Matteo Colaninno – dinanzi ad un mondo purtroppo ancora denso di incertezze e inquietudini, La ringraziamo per avere voluto dare, a noi imprenditori e lavoratori italiani, la forza per andare avanti, per proseguire, insieme, continuando ad investire nel futuro”.
Ernesto Giusti












