Sostanze per il trattamento della disfunzione erettile (tra cui Sildenafil e Tadalafil), prodotti per il miglioramento delle performance fisiche, steroidi anabolizzanti, dimagranti, nonché medicinali per patologie comuni – allergie, infiammazioni, ipertensione – fino ad arrivare ad sostanze di origine non convenzionale, realizzate con componenti non certificati e potenzialmente assai nocivi.
Sono oltre 5.000 – come fa sapere un comunicato – i medicinali, tra compresse, flaconi e fiale, introdotti illegalmente sul territorio italiano, sequestrati nel corso del 2025 e 9 persone denunciate, durante i controlli presso l’aeroporto “Amerigo Vespucci” di Firenze, eseguiti dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli (Adm) e della guardia di finanza.
Si tratta, nella quasi totalità dei casi, di prodotti provenienti da circuiti produttivi clandestini localizzati in Sud America e nel Sud-Est asiatico, si spiega in una nota, privi di qualsiasi certificazione di qualità, tracciabilità e autorizzazione sanitaria. Di particolare rilievo un recente intervento che, in un’unica operazione, ha consentito di sequestrare oltre 1.500 medicinali – principalmente a base di Sildenafil e Tadalafil – rinvenuti in diverse formulazioni e dosaggi (pasticche, flaconi e boccette), pronti per essere immessi sul mercato clandestino.
Avrebbero potuto generare profitti illeciti stimati tra i 17.000 e i 25.000 euro. L’assunzione di tali farmaci, in assenza di prescrizione medica e di qualsiasi controllo sanitario, espone i consumatori a rischi elevatissimi. Le evidenze raccolte delineano l’esistenza di un sistema strutturato di corrieri che tenta sistematicamente di aggirare i controlli doganali per alimentare i circuiti di distribuzione clandestina.
Gilda Giusti












