Angela Merkel vince ancora. Il disastro annunciato della sinistra di Martin Schulz è stato confermato: i socialdemocratici tedeschi, nel Nord Reno-Westfalia, hanno incassato una terza, pesantissima sconfitta alle amministrative. È la più dolorosa, perché colpisce al cuore, sette giorni dopo la debacle nel nord, il
candidato cancelliere, battendolo proprio in casa. La Cdu di Angela Merkel espugna inoltre una roccaforte rossa, la regione più popolosa del Paese, che rappresenta un quinto degli elettori. E manda a casa una coalizione rosso-verde: alternativa alla Grosse Koalition, che ora sembra sempre meno appetibile anche a livello federale.La Cdu si è imposta con un risultato compreso fra il 33,7 e il 33,8%, mentre l”SPD ha ottenuto fra il 30,8 e il 31,1. Seguono i liberali, che pregustano il gran ritorno in Parlamento a settembre, con un 12%, da ascrivere al consenso personale del loro Christian Lindner. I populisti di Afd entrano per la prima volta in questo parlamentino regionale, con una percentuale fra il 7,4 e il 7,8%. I Verdi, finora al governo, precipitano al 6%. E la sinistra della Linke, intorno al 5%, teme di non superare lo sbarramento. La ministra presidente del Land, Hannelore Kraft, criticata dopo 7 anni per risultati poco soddisfacenti su scuola, sicurezza e disoccupazione, si è subito assunta ogni responsabilità, dimettendosi dai ruoli nel partito. Angela Merkel continua la sua corsa, donna sola al comando. E ora prepara il vertice con Macron: per riscrivere le regole di un’Europa dove l’asse franco-tedesca è destinata a dominare.
Ernesto Giusti