Per start-up e aziende consolidate l’importanza del benessere lavorativo

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AGIPRESS – Ricerche dimostrano che le aziende che investono sul benessere dei propri dipendenti vedono migliorare le proprie performance in termini di fatturato, produttività, reputazione ed attrattività, con risultati superiori alla media delle aziende che non attivano processi dedicati alla “Happiness at work”.  Diventare una “Happy company”, tuttavia, non è frutto di fortuna o improvvisazione e non basta la buona volontà: esistono metodi, tecniche e pratiche ben precise che, se messe in atto con criterio e calate nella propria realtà aziendale, possono favorire il processo di trasformazione. È proprio per illustrare un metodo corretto e vincente tanto a giovani start-up quanto ad aziende già consolidate che People3.0, società cooperativa di consulenti specializzata nella formazione di cultura sul benessere organizzativo e la produttività aziendale, e partner italiana dell’International Network Happiness at work creato da Woohoo Inc., ha organizzato due incontri a Milano, il 14 e il 22 febbraio, in collaborazione con Fabrizio Faraco, tra i maggior esperti italiani di Design Thinking e Lego(R) Serious Play®, e Andrea Romoli, esperto di innovazione e collaboratore di StartUpItalia.
“L’evento del 14 febbraio – spiega in una nota Anna Piacentini, CEO di People 3.0 – si terrà al TIM Wcap e sarà dedicato alle Start Up ed ai giovani imprenditori. Con loro approfondiremo il modo migliore per creare una cultura positiva. Il lancio di una start up ha innumerevoli sfide da raccogliere: tra queste la ricerca e fidelizzazione di talenti che vivano il progetto come proprio. è la ricerca del Purpose, del senso di ciò che si fa, dell’autonomia e l’opportunità di crescere che spinge una persona a scegliere la start up in cui investire e nella quale crescere. Creare un ambiente positivo, che valorizzi e massimizzi i contributi dei collaboratori è quindi una delle chiavi del successo e di sviluppo delle performance”.

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