Banca Etruria: condannati in appello gli ex vertici. Per ostacolo alla vigilanza

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Condanna anche in appello per gli ex vertici di Banca Etruria. La Corte d’appello di Firenze ha condannato a un anno e un mese Giuseppe Fornasari, ex presidente di Banca Etruria, e Luca Bronchi, ex direttore generale dell’istituto di credito aretino, per ostacolo alla vigilanza di Bankitalia. I giudici
hanno sospeso la pena ad entrambi gli imputati, infliggendo nei loro confronti però anche un risarcimento danni da 327 mila euro totali da rifondare alla Banca d’Italia. E’ stato assolto, invece, il terzo imputato, l’ex responsabile del Risk Management di Banca Etruria, David Canestri. Il procuratore generale Domenico Manzione aveva chiesto 2 anni e 4 mesi per Fornasari e un anno e 8 mesi per Bronchi, sollecitando invece il proscioglimento di Canestri.

In primo grado, il processo con il rito abbreviato si era concluso nel novembre del 2016 con la sentenza di assoluzione per tutti e tre gli imputati, emessa dal gup del tribunale di Arezzo, Annamaria Loprete. L’inchiesta, la prima condotta dalla Procura di Arezzo sul crac di Banca Etruria, era nata dall’ispezione di fine 2013 che tra i conti dell’istituto di via Calamandrei (sulla base del bilancio del 2012) rivelò criticità tali da sfociare nel penale.

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