Innovazione in agricoltura, da start up italiana brevetto in grado di ridurre i danni da cimice asiatica

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AGIPRESS – Una importante novità in ambito di innovazione in agricoltura con l’obiettivo di ridurre lo sviluppo e il danno indotto dalla cimice asiatica (Halyomorpha Halys) alle colture di interesse economico. Da oggi è possibile grazie alle formulazioni – completamente biologiche – messe a punto dalla Dom Terry Agrisolutions con “Clean Biotech”. La start up innovativa con sede a Milano ha infatti ottimizzato e brevettato, a livello nazionale e internazionale – insieme allo Studio Terenzio International Consulting & Research – una tecnologia che consente di ridurre la diffusione della cimice asiatica. Studi e ricerche condotti in circa 5 anni di lavoro – si legge in una nota –  hanno portato al brevetto non di un singolo formulato, bensì di una tecnologia innovativa ed ecosostenibile per ottenere la migliore risposta possibile ai danni provocati da questi insetti della famiglia delle Pentatomidae. Si tratta di alcune formulazioni specialistiche – appositamente studiate per l’impiego in agricoltura in base a un preciso protocollo colturale redatto da agronomi esperti in funzione di una valutazione globale della coltura, delle condizioni ambientali, delle pratiche colturali – che permettono di ottenere risultati ottimi per contenere la diffusione della cimice asiatica, migliorando i parametri quali-quantitativi delle produzioni, escludendo qualsiasi residuo dannoso nell’ortofrutta, nella totale sicurezza per l’operatore e con una elevata sostenibilità per l’ambiente.
“Clean Biotech” è una tecnologia biologica a residuo zero, che esclude l’impiego di qualsiasi sostanza caratterizzata da elevato impatto ambientale e residuale nelle derrate alimentari. Alla base delle formulazioni brevettate troviamo dei peptidi acidificati e Fruttooligosaccaridi con un preciso grado di polimerizzazione, che possono essere impiegati da soli oppure in sinergia con polifenoli e altre sostanze naturali, tutte ben identificate.

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