Fiorentina a Torino (domenica, ore 15, Sky): vincere per Commisso e salvare Montella. Chiesa c’è. Formazioni

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Dopo tre sconfitte consecutive in campionato e una vittoria (più soferta del preisto) in Coppa Italia contro il Cittadella,
VincenzoMontella ha bisogno di tre punti per preparare con minori patemi le due partite successive con Inter e Roma. Tre punti farebbero salire la Fiorentina in una posizione più dignotosa e darebbero a Rocco Commisso la possibilità di ripartire, martedì 20 dicembre, più tranquillo per gli Stati Uniti. Viceversa, un’altra sconfitta finirebbe per mettere l’allenatore definitivamente in graticola. Nessuno lo dice, ma è evidente che la società, attraverso Pradè e Antognoni, abbia previsto un piano B nel caso più negativo. Ovvio che tutto resti segretissimo, ma è assolutamente legittimo che si stia pensando a correre ai ripari se la situazione dovesse diventare insostenibile. I nomi che circolano sono sempre quelli di Gattuso (che ora figura nel taccuino di almeno altre 5 società, comprese un paio straniere) e di Spalletti, costosissimo perchè vincolato ancora al contrattone con l’Inter. E allora? Potrebbe spuntare un signor X. Ma questo non è il momento di andare a scavare nelle menti di chi deve decidere. Questo è invece il momento, per la Fiorentina, di tornare a vincere una partita. Perchè la striscia negativa è lunga: oltre alle sconfitte con Cagliari, Verona e Lecce, c’era stato il pareggino con il Parma e, prima ancora, la sonfitta con la Lazio. Un punto in cinque partite, bilancio catastrofico.

CHIESA – Il ritorno di Chiesa, ristabilito (così sembra) e motivato dopo l’abbraccio forte con Rocco Commisso durante l’allenamento di venerdì, dovrebbe dare nuovo slancio alla squadra. E forse anche a Vlahovic che, dopo la doppiett nella disfatta di Cagliari (5-2) non è più riuscito a metterla dentro, sbagliando spesso occasioni clamorose. Basterà Federico a far ritrovare fiducia e gol a una squadra che da oltre un mse appare sempre più spenta? A Torino può anche darsi che resti fuori Badelj, lasciando finalmente a Pulgar la cabina di regìa, affiancato da un Benassi rilanciato dalla doppietta con il Cittadella e da un Castrovilli bramoso di esplodere defintivamente. Ai lati Lirola (che deve convincere dirigenti e tifosi che i soldi spesi per lui non sono stati sprecati) e Dalbert, carico anche in vista della partita con l’Inter.

Giancarlo Antognoni riceve il premio lla carriera dedicato a Manlio Scopigno e Felice Pulici

ANTOGNONI – A Giancalo Antognoni è stato consegnato il premio alla carriera intitolato a Manlio Scopigno – mitico allenatore del Cagliari dello scudetto 1969-70 con Gigi Riva – e Felice Pulici – grande portiere dei una Lazio scudettata – si tratta di un premio alla carriera che, lasciatemelo dire, ben pochi giocatori hanno meritato. Antognoni è stato _ e chi scrive ne è buon testimone – un esempio di classe, correttezza e attaccamento alla maglia. La motivazione, spiegata a rietilife.com dal patron della Scopigno Cup, Fabrizio Formichetti, non a caso, recita: «Il premio è un riconoscimento per la splendida carriera da calciatore di Giancarlo Antognoni, campione del mondo nel 1982 e bandiera della Nazionale e della Fiorentina, squadra alla quale è rimasto legato, come nei migliori matrimoni, nella buona e nella cattiva sorte, rischiando anche la vita per la maglia viola». Tra l’altro, di lui, Manlio Scopigno aveva detto: «…nella mia personalissima galleria di campioni, un posto di rispetto è occupato da Giancarlo Antognoni. Il 10 della Fiorentina e della nazionale per eleganza, corsa e tocco di palla è senza dubbio tra i più grandi di sempre».

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Sandro Bennucci

Probabili formazioni

TORINO (4-4-1-1) probabile formazione: Sirigu; De Silvestri, Izzo, Nkoulou, Bremer; Ansaldi, Rincon, Baselli, Verdi; Lukic; Berenguer. All: Mazzarri

FIORENTINA (3-5-2), probabile formazione: Dragowski; Milenkovic, Caceres, Ranieri; Lirola, Benassi, Pulgar, Castrovilli, Dalbert; Chiesa, Vlahovic. All.: Montella

Arbitro:Giacomelli di Trieste