Nato: il vertice dei 70 anni. Conte sorridente. Erdogan scuro in volto

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Si è conclusa con l’arrivo del presidente americano Donald Trump, in ritardo di alcuni minuti rispetto al cerimoniale come altre volte in passato, la passerella dei leader dei 29 Paesi Nato per il vertice dei 70 anni a Watford, presso Londra. A fare gli onori di casa sono stati il premier britannico, Boris Johnson, rilassato e pronto alla battuta come sempre, e il segretario generale dell’Alleanza, il norvegese Jens Stoltenberg. Non manca il leader turco Erdogan, però scuro in volto.

«Il fatto che viviamo in pace oggi imostra il potere della semplice affermazione al cuore di questa alleanza: che fino a quando stiamo uniti nessuno può sperare di sconfiggerci e quindi nessuno inizierà una guerra». E’ quanto ha detto il premier britannico Boris Johnson nel discorso di apertura del summit della Nato a Londra. «Questo principio essenziale è sancito dall’articolo 5 del Trattato
dell’Alleanza Atlantica – ha poi ricordato – se chiunque di noi viene attaccato, tutti noi andiamo in sua difesa. La Nato ha un motto (quello dei Tre moschettieri, ndr): uno per tutti e tutti per uno».

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