Tasse locali: rette elevate per gli asili (2.700 €/anno). A Firenze (338 €/mese) costano il doppio che a Roma

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterPrint this pageEmail this to someone

Non solo Imu, Irpef comunale o Tari: nell’universo della fiscalità locale pesano anche i costi delle rette degli asili nido a tempo pieno che per il 2019-2020 pesano sulle tasche delle famiglie italiane, mediamente, 270 euro al mese, 2.700 euro l’anno, incidendo per il 7,2% sul budget netto familiare. E’ un’indagine del servizio politiche territoriali della Uil, coordinata dal segretario confederale Tiziana Veronese, ad accendere un faro sul servizio.

Dai dati elaborati, spiccano Brescia e Cuneo, dove frequentare un asilo nido, per la famiglia campione, costa mediamente 445 euro mensili (l’11,8% del budget familiare); ad Alessandria 416 euro mensili (l’11,1% del budget familiare); a Vicenza 410 euro (il 10,9% del budget familiare); a Lecco 385 euro (il 10,2% del budget familiare); a Matera e Verona 380 euro (il 10,1% del budget familiare); a Sondrio 376 euro (il 10% del budget familiare); ad Udine 370 euro mensili (il 9,8% del budget familiare); ad Aosta 364 euro (il 9,7% del budget familiare).

Rette più basse a Trapani dove frequentare un asilo nido quest’anno costa mediamente 111 euro mensili (il 3% del budget familiare); a Vibo Valentia 129 euro (il 3,4% del budget familiare); a Cagliari 133 euro  (il 3,5% del budget familiare); a Pesaro 134 euro (il 3,6% del budget familiare); a Reggio Calabria 138 euro (il 3,7% del budget familiare).

Prendendo in considerazione le grandi città frequentare un asilo nido a Firenze costa mediamente 338 euro mensili (il 9% del budget familiare); a Torino 292 euro mensili (il 7,8% del budget familiare); a Genova 286 euro (il 7,6% del budget familiare); a Venezia 246 euro mensili (il 6,5% del budget familiare); a Milano 232 euro mensili (il 6,2% del budget familiare); a Bologna 222 euro (il 5,9% del budget familiare); a Palermo 212 euro (il 5,6% del budget familiare); a Napoli 207 euro (il 5,5% del budget familiare); a Bari 178 euro (il 4,7% del budget familiare); a Roma 174 euro (il 4,6% del budget familiare).

I Comuni, prosegue l’indagine effettuata a campione su una famiglia, composta da due lavoratori dipendenti, con un reddito di 44 mila euro (37.600 euro netti l’anno), e un Isee di 17.812 euro, incassano complessivamente oltre 223 milioni di euro l’anno dalla compartecipazione delle famiglie ai costi di gestione degli asili nido comunali e convenzionati.

L’alto costo delle rette si ripercuote, in maniera piuttosto pesante, sulla tenuta del potere di acquisto dei salari e, per questo, condividiamo l’idea del Governo di rendere gratuita la frequenza negli asili nido per le famiglie con redditi medio bassi. Ma, al contempo, il Governo dovrà compensare integralmente i Comuni della mancata compartecipazione delle famiglie ai costi di gestione, perché non vorremmo che da questa operazione possano aumentare le imposte e tasse locali.

Leggi anche:   Presepe con statue di Trump, Salvini, Di Maio e Troisi