Il lavoro nel settore bancario, sportelli diminuiti del 20% in dieci anni in Italia

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AGIPRESS – Il rapporto sui cambiamenti che stanno investendo il mondo del lavoro nel settore bancario sono al centro del nuovo numero dell’Osservatorio monetario (3/2019), curato dal Laboratorio di analisi monetaria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e diretto da Angelo Baglioni, docente di Economia monetaria nella facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative. Secondo l’Osservatorio monetario – si legge in una nota – tra il 2008 e il 2018 il sistema bancario europeo è “dimagrito” di circa un quarto: le filiali si sono ridotte del 27% (65.000 unità in meno). Il nostro Paese non ha fatto eccezione: in un decennio il numero di sportelli bancari è diminuito di circa il 20%. Questa “cura dimagrante” non poteva non avere effetto sull’occupazione. Guardando al settore finanziario nel suo complesso (che comprende banche, assicurazioni e attività ausiliarie) il numero di addetti si è ridotto del 5,2% in Europa e del 6,7% in Italia. Se all’inizio del decennio la causa principale di questo ridimensionamento poteva essere individuata nella crisi finanziaria esplosa nel 2007-2008, che ha imposto una drastica ristrutturazione del settore alla ricerca di un taglio dei costi, negli anni più recenti il fenomeno va ricondotto prevalentemente ai mutamenti tecnologici in atto, che rendono obsoleta la rete di filiali tradizionali. L’accesso ai servizi finanziari avviene sempre di più tramite i canali digitali, rendendo così sempre meno necessario disporre di una capillare rete di sportelli al dettaglio.

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