Sviluppo della montagna: cooperative di comunità e innovazione tecnologica

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AGIPRESS – Per rilanciare l’economia della montagna toscana le cooperative di comunità possono essere uno strumento strategico, così come gli investimenti regionali per portare, anche in borghi e territori sperduti, la fibra ottica e dunque la possibilità di navigare veloci su internet come in città. Servono le tecnologie, i progetti ma anche “motori pensanti”, come si sono appunto rivelate in questo anno le cooperative di comunità. “Ventiquattro in tutta la Toscana hanno usufruito di contributi per quasi un milione e duecentomila euro – spiega l’assessore regionale Vittorio Bugli in una nota – Ventiquattro motori pensanti perché da un progetto ne possono nascere altri, grazie all’entusiasmo, la capacità, la preparazione e l’intelligenza di chi vi lavora”. “Pochi giorni fa – prosegue l’assessore – abbiamo approvato in Consiglio regionale una norma che aiuterà a promuovere ancora meglio le cooperative di comunità, spesso animate da giovani e donne, da chi che magari ha studiato (ed è questa la sfida) e vuole provare a mettere a disposizione le proprie capacità e costruire qualcosa nel posto dove è nato e non essere costretto invece ad andarsene”. “Usciremo presto anche con un nuovo bando da 740 mila euro – annuncia Bugli – . Siamo la prima regione che sta facendo questa esperienza e spero che possano magari nascere altre venti o più cooperative, che come un’azienda nascono per reggersi dopo il contributo iniziale sulle proprie gambe, ma a differenza di imprese ‘normali’ sono legate alla comunità e attivano servizi”. Servizi anche per i residenti, per gli anziani o gli abitanti più fragili, per i bambini.

 

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