Direzione dem: cinque punti di Zingaretti approvati all’unanimità

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«Al Paese serve un governo forte, non ammucchiate. Per questo abbiamo il dovere di verificare se esisteuna nuova maggioranza parlamentare. Non credo in governi di transizione per fare lamanovra economica e riportare il Paese al voto». Lo ha detto il segretario delPd, Nicola Zingaretti, aprendo la direzione nazionale del partito.

E ha aggiunto: «Il problema non è l’esercizio provvisorio ma la mostrusa manovra di bilancio che bisognerà fare, bisognerà trovare 20-30 mld, non è facile, occorre una assunzione di responsabilità profonda. La legge di bilancio è il punto da cui parte ogni confronto».

«Un governo di transizione che porti al voto sarebbe rischioso per i Democratici e anche per il Paese. Ora tocca a noi muoverci e indicare una strada. Dentro il percorso di consultazione dobbiamo dare la disponibilità se c’è la possibilità di una nuova maggioranza parlamentare in grado di dare risposte serie ai problemi del Paese. Un eventuale nuovo governo deve essere di svolta, di legislatura” altrimenti è meglio andare alle urne».

E ha poi fissato 5 punti fondamentali del programma per trattare la nascita di un nuovo governo: «Appartenenza leale all’Unione europea; pieno riconoscimento della democrazia rappresentativa, a partire dalla centralità del parlamento; sviluppo basato sulla sostenibilità ambientale; cambio nella gestione di flussi migratori, con pieno protagonismo dell’Europa; svolta delle ricette economiche e sociale, in chiave redistributiva, che apra una stagione di investimenti»

La Direzione del Pd ha approvato per acclamazione, all’unanimità, l’Ordine del giorno presentato dal presidente Paolo Gentiloni e dai capigruppo Andrea Marcucci e Graziano Delrio che riprende la relazione del segretario Nicola Zingaretti sulla crisi di governo.

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