Lavori FIPILI: meno macchine sulla superstrada, più passeggeri sui treni Firenze-Pisa

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Nel periodo compreso tra il 29 maggio e il 12 giugno, sui treni della linea pisana si è registrato un aumento delle frequentazioni che va dall’8 al 22 per cento, rispetto alla stessa settimana del 2018. E, nello stesso periodo, sulla FiPiLi, interessata dai lavori di messa in sicurezza nel tratto Ginestra-Montelupo, si è verificato un calo del traffico automobilistico lungo la superstrada compreso tra il 5 e l’8 per cento.

«Prendiamo atto con soddisfazione di questi dati – commenta l’assessore a trasporti e infrastrutture Vincenzo Ceccarelli -. Non ci sono certezze assolute, ma è più che probabile che una parte degli utenti della Fipili abbia scelto di utilizzare gli oltre 170 treni che quotidianamente viaggiano sulla linea tra Firenze e Pisa, magari lasciando l’auto nei parcheggi gratuiti disponibili in diverse stazioni. Come più volte spiegato – continua -, l’utilizzo del treno o di itinerari alternativi da parte di tutti coloro che possono adottare una di queste soluzioni, è la base imprescindibile per l’autoregolazione del sistema, di fronte agli inevitabili disagi causati dalla riduzione di corsia a causa dei lavori necessari per l’aumento della sicurezza di chi percorre quest’arteria fondamentale per la Toscana. Sono dati davvero incoraggianti, che suggeriscono un atteggiamento di grande responsabilità da parte dei cittadini.

«A chi dice – prosegue Ceccarelli – che sarebbe stato facile evitare le code, magari lavorando 24 ore al giorno, ricordo che, a fronte dei rischi maggiori per chi lavora e per gli automobilisti, aggiungere un ulteriore turno di lavoro notturno, vista la riduzione della produttività conseguente alla difficoltà operativa, porterebbe l’unico beneficio di ridurre la durata del cantiere di un mese o poco più. E stiamo parlando di lavori che, potendo beneficiare della stagione estiva, hanno una durata di 8 mesi, forse meno. Rinviare i lavori a settembre andando verso il cattivo tempo ed una minore luminosità rischierebbe di allungare anziché accorciare i tempi. Per quanto riguarda, infine, la riduzione del pedaggio autostrade per chi decide di percorrere l’A11, stiamo cercando di ottenere da Autostrade il massimo, partendo dal presupposto che non abbiamo alcuno strumento per pretendere alcunché. Se però il consigliere Stella o altri hanno strumenti a noi sconosciuti per convincere Autostrade, si facciano avanti: andremo insieme a chiedere la gratuità assoluta».

Ernesto Giusti

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