Firenze: bancarotta fraudolenta, otto arresti. Anche imprenditore, avvocato e consulente tributario

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L’operazione, condotta dalla Guardia di Finanza, ha condotto agli arresti otto persone, fra le quali un imprenditore, un avvocato e un consulente tributario. Secondo l’accusa, avrebbero messo a segno numerose bancarotte fraudolente facendo sparire oltre 6 milioni di euro, grazie a una società consortile, operante nel settore dei trasporti, facchinaggio e pulizie, che subappaltava le commesse ricevute a una serie di società cooperative consorziate, che poi omettevano il versamento delle imposte e dei contributi previdenziali. Alla fine l’oliato meccanismo è stato scoperto e le otto persone, accusate del raggiro al Fisco, sono state arrestate.

In carcere l’imprenditore, mentre le altre sette persone sono state messe agli arresti domiciliari (tra di loro, appunto, l’avvocato del foro di Firenze e il consulente tributario). Contestualmente è stato disposto il sequestro preventivo di denaro e beni per oltre 2 milioni di euro. Alle prime luci dell’alba si è conclusa l’operazione condotta dai militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Firenze con il personale della sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Firenze, che hanno eseguito tre ordinanze con cui il Gip presso il Tribunale di Firenze, Angelo Pezzuti, su richiesta del pubblico ministero Christine Von Borries, ha disposto 8 misure cautelari personali, per i reati di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale e per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. La vicenda giudiziaria nasce da una serie di verifiche fiscali condotte dai militari della Gdf di Firenze nei confronti di una società consortile a responsabilità limitata costituita nel 2007, operante nel settore dei trasporti, facchinaggio e pulizie, dichiarata fallita nel gennaio 2016.

Leggi anche:   Ha cercato d'impedire il controllo congiunto programmato della sua ditta nel settore moda, a Carmignano, da part e dei carabinieri forestali, assieme ai militari del nucleo ispettorato del lavoro. I fatti sono stati segnalati alla Pr ocura della Repubblica presso il Tribunale di Prato e adesso l'indagata, una quarantenne cinese, è stata denunciata e r ischia fino a tre anni di reclusione. I militari si erano recati all'ingresso del capannone dove ha sede la ditta per es eguire un controllo congiunto in materia ambientale e di diritto del lavoro quando la titolare, apparentemente senza mot ivazioni plausibili, si è opposta all'esecuzione degli accertamentisino ad impedirli di fatto. I militari, quindi, non ravvisando gli estremi per richiedere un'irruzione forzata, hanno preferito rimandare le verifiche.Grazie all'esecuzione di accurate attività di carattere informativo, i carabinieri forestali e i colleghi del nucleo ispettorato del lavoros ono riusciti ad eseguire il controllo in un se