Riforma processo abbreviato: toghe progressiste contro il Governo

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«Una disposizione che avrà pesanti ricadute sui carichi delle Corti d”assise, cui imporrà la celebrazione di lunghi dibattimenti penali per processi che, con la disciplina attuale, possono essere definiti rapidamente con il giudizio abbreviato, assicurando in tempi ragionevoli di pervenire ad una sentenza definitiva nell’interesse dell’imputato e delle parti civili». Area,l’ associazione delle toghe progressiste critica così la riforma dell”abbreviato, approvata ieri in via definitiva dal Senato, che esclude dal ricorso a questo rito i reati puniti con la pena dell’ergastolo approvata ieri dal Senato in via definitiva «La disposizione è incoerente con il principio della ragionevole durata del processo, della riduzione dei tempi di custodia cautelare e frustra l’obiettivo della deflazione, che pure il Governo e il Legislatore sostengono di voler perseguire», sostiene il segretario Cristina Ornano. Continua la lotta e l’opposizione che, fin dall’inizio, il sindacato di sinistra della magistratura ha avviato contro il Governo gialloverde

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