Prato, Procura apre fascicolo per apologia di fascismo contro ignoti

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La procura di Prato ha aperto un fascicolo di indagine per l’ipotesi di reato di apologia di fascismo contro ignoti. L’indagine, avviata dal procuratore di Prato Giuseppe Nicolosi, prende spunto, secondo quanto spiegato, dalle attività investigative sulle scritte fasciste apparse qualche giorno fa sulle sedi di Anpi e Pd a Prato oltre da ciò che è stato pubblicato sui social network in occasione della manifestazione di Forza Nuova che si terrà sabato 23 marzo a Prato.

Contrarietà alla decisione del prefetto e del questore di consentire la manifestazione di Forza nuova a Prato il 23 marzo. La esprime un ordine del giorno approvato a maggioranza dal consiglio comunale di Prato, con i voti favorevoli di Pd, M5s, Liberi e uguali, e Biffoni per Prato e Prato Libera e sicura, e l’astensione di Forza Italia, Energie per l”Italia e Prato con Cenni.
Il documento, spiega una nota, rileva che quella del 23 marzo è «una manifestazione che, con il riferimento al numero 100, contenuto nel volantino, intende far riferimento ai 100 anni dalla costituzione dei Fasci italiani di combattimento».
L’ordine del giorno evidenzia inoltre come «la città di Prato, Medaglia d”argento per la Resistenza, non possa ospitare eventi così fortemente orientati proprio verso ideologie che la Resistenza ha inteso combattere e sottolinea che nel territorio sono state raccolte più di ventimila firme per bloccare la suddetta manifestazione». Il documento, infine, «impegna il sindaco e la Giunta a continuare a manifestare la propria contrarietà allo svolgimento del raduno di Forza nuova come reazione da parte di una città da sempre aperta e rispettosa della Costituzione. A tutto questo si aggiunge la preoccupazione di voler garantire l’ordine pubblico e la sicurezza urbana, considerando anche il rischio che la tensione di questi giorni possa favorire infiltrazioni di gruppi violenti e a chiedere al Governo, e in particolare al ministro degli Interni, di bloccare la manifestazione del 23 marzo».

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