Residenza a richiedenti asilo. Anm difende sentenza giudice fiorentino

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In queste ore si stanno succedendo commenti di esponenti politici toscani e nazionali in relazione ad un provvedimento emesso da un giudice civile del tribunale di Firenze con cui si concedeva l”iscrizione all”anagrafe ad un richiedente asilo. La giunta di Anm Toscana esprime piena solidarietà e vicinanza al collega che, in un provvedimento di 22 pagine, ha esaustivamente illustrato e spiegato le ragioni della propria decisione, assunta sulla base della normativa vigente”. Lo scrive in una nota il presidente di Anm Toscana, Eligio Paolini, sulla decisione del giudice Carlo Carsiviglia del tribunale civile di Firenze che ha accolto il ricorso di un somalo a cui il Comune di Scandicci aveva rifiutato l”iscrizione all”anagrafe in base al decreto Sicurezza. Per il giudice è sufficiente la domanda di asilo politico per avere diritto all”iscrizione all”anagrafe.
«La Giunta ricorda, infatti, che i magistrati applicano la legge e sono soggetti solo alla legge – prosegue la nota -.Infine, la Giunta auspica che le contingenze politiche, legate anche alle campagne elettorali, inducano tutte le forze politiche, pur sussistendo un legittimo diritto di critica, a rispettare l”operato della magistratura e ad astenersi per il futuro da critiche dirette verso il singolo magistrato che nell”ambito delle sue competenze non effettua, come si sostiene, attacchi politici, ma si limita ad interpretare ed applicare le leggi approvate dal Parlamento». Peccato che spesso i giudici interpretino le leggi in modo da vanificare in pratica quanto disposto dal legislatore

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