manifestazione FN, Sinistra italiana contro il prefetto

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«La prefetta di Prato si sforzi almeno di leggere i volantini diffusi in questi giorni da Forza nuova e presti attenzione alla scritta minacciosa «arriviamo» impressa davanti alla sede dell’Anpi o magari si faccia un giro sui profili facebook degli esponenti neofascisti, forse così le risulteranno più chiare le motivazioni della manifestazione di sabato prossimo a Prato e deciderà di applicare la legge Scelba, la legge Mancino, ma soprattutto la Costituzione, revocando l’autorizzazione».

Lo afferma il capogruppo di Sì Toscana a sinistra in Consiglio regionale Tommaso Fattori. «La decisione della prefettura e della questura di Prato e le dichiarazioni della prefetta sono molto gravi – aggiunge Fattori in una nota -. Anziché seguire l’esempio dei pari ruolo milanesi, che hanno correttamente negato l’autorizzazione a Casa Pound per una manifestazione gemella, la prefetta mette la testa sotto la sabbia e nega l’evidenza, compreso il palese nesso tra la data dell’iniziativa di Forza nuova e il festeggiamento dei 100 anni dalla nascita di Fasci di combattimento». «Certamente la colpa del clima che si è creato -conclude Fattori – è del ministro Salvini, ma prefettura e questura di Prato non possono adottare la tecnica dello struzzo. C’è poco tempo perché la prefettura torni sul sentiero tracciato dai padri e dalle madri costituenti».

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