Sempre meno contribuenti (solo il 2,7%) danno soldi ai partiti con il 2 x 1000

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Sempre meno contribuenti sostengono la politica con il proprio 2 per mille: la crocetta è stata infatti messa solo su un milione di dichiarazioni, pari al 2,7% dei contribuenti, una goccia nel mare rispetto al totale delle dichiarazioni dei redditi che supera i 40 milioni.

È quanto emerge dalle rilevazioni del Dipartimento delle finanze del Mef relativi alla scelta dei contribuenti sul 2 per mille dell’Irpef ai partiti politici e riferiti alle dichiarazioni dei redditi del 2018 (anno di imposta 2017): complessivamente ai partiti spettano 14.148.165 euro contro i 15.315.289 dalle dichiarazioni 2017 (redditi 2016), con un calo del 7,62%.

Nella ripartizione delle risorse, a far la parte da leone è il Pd, cui va circa la metà del gettito, cioè 7 milioni di euro (un milione in meno rispetto allo scorso anno). Segue, nella ripartizione, la Lega, che però attinge a due voci diverse relative a due forze politiche differenti: la Lega per Salvini Premier, cui vanno 2.040.528 euro, e la “vecchia” Lega Nord per l’indipendenza della Padania cui vanno 922.04 euro. Insomma, al partito guidato da Matteo Salvini entreranno in cassa circa 3 milioni complessivi. Nella classifica delle forze politiche assegnatarie del 2 per mille, a Fratelli d’Italia spettano 720.437 euro mentre al Movimento politico Forza Italia 637.130 euro. A Rifondazione comunista, invece, andranno 547.426 euro. Alla ripartizione non prende parte il Movimento 5 Stelle. I pentastellati infatti, fin dalla loro nascita, rifiutano i finanziamenti pubblici per far politica.

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