Usa, la nipote di Krusciov: «Trump vuole un muro come quello che fece mio nonno Nikita a Berlino»

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La notizia mi ha riportato indietro di quasi sessant’anni, cioè al 1961, quando Nikita Krusciov volle costruire il muro di Berlino, poi abbattuto, grazie anche alla Perestrojka di Gorbaciov, nel 1989. La protagonista del fatto si chiama Nina Krusciova ed è la nipote dell’ex leader sovietivo Nikita Krusciov che, nel 1961, fece alzare il muro di Berlino per dividere l’allora Germania Est, finita dopo la seconda guerra mondiale sotto l’influenza sovietica, da quella dell’Ovest, che era invece sotto l’influenza americana. Con il muro al confine col Messico, scrive la Krusciova sul Guardian, Donald Trump segue le orme dei leader autoritari nella storia, dalla Grande Muraglia cinese al Muro di Berlino voluto proprio da suo nonno Nikita Krusciov.

La Krusciova, diventata americana per scelta dopo essere emigrata oltre vent’anni fa negli Usa, dove insegna Relazioni internazionali alla New School di New York, afferma: «Invece di guidare il mondo lontano dai suoi peggiori impulsi, come l’America ha fatto per gran parte del XX secolo, la richiesta di un muro da parte del presidente Donald Trump al confine sud degli Usa sembra essere più vicina agli atti e alle ottiche dei regimi tirannici. Nel corso della storia, i leader autocratici hanno confidato nei muri per controllare i loro popoli: dal feroce tiranno che per primo costruì la grande muraglia cinese nel 220 A.C. al leader sovietico Nikita Krusciov (mio nonno) che ordinò la costruzione del muro di Berlino nel 1961, i muri hanno rappresentato le forze non democratiche», osserva, ricordando anche la barriera di filo spinato elettrico che separava l’Olanda dal Belgio occupato dai nazisti e il muro del premier ungherese Viktor Orban. Nina Krusciova ricorda pero’ che almeno il nonno, dopo la morte di Stalin, bandì l’espressione nemici del popolo, che invece il tycoon (e purtroppo non solo lui, ndr) continua a usare contro i giornalisti.

Sandro Bennucci

 

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