Bruxelles: l’Italia è il fanalino di coda nella crescita Ue. Le previsioni della Commissione

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterPrint this pageEmail this to someone

L’Italia rimane il fanalino di coda in termini di crescita del Pil nella zona euro e nell’Unione Europea, secondo le previsioni economiche d’autunno pubblicate dalla Commissione europea. Il nostro Paese dovrebbe registrare una crescita dell’1,1% nel 2018 e dell’1,2% nel 2019 contro una media nella zona euro del 2,1% per quest’anno e dell’1,9% per il prossimo.

Lo Stato che cresce meno dopo l’Italia nella zona euro è il Belgio con l’1,5% nei prossimi due anni. Nell’Unione Europea a 28 anche il Regno Unito fa meglio dell’Italia, con una crescita del Pil dell’1,3% nel 2018 e dell’1,2% nel 2020. La Commissione europea, inoltre, vede nel 2019 il rapporto deficit/Pil dell’Italia balzare al 2,9%. Quindi ben oltre il 2,4% ipotizzato dal governo Lega-M5s. Le prospettive di crescita dell’Italia «sono soggette a un’elevata incertezza, con rischi al ribasso intensificati. Una crescita prolungata dei rendimenti dei titoli di Stato peggiorerebbe le condizioni di raccolta per le banche e ridurrebbero ulteriormente l’offerta di credito, mentre la spesa pubblica potrebbe scoraggiare gli investimenti privati», riportano le Previsioni economiche d’autunno della Commissione Europea diffuse oggi.

«L’Italia non è stata oggetto di un trattamento particolare, ma è stata oggetto esattamente dello stesso trattamento degli altri Stati membri. Vorrei fugare le polemiche: i servizi della Commissione sono imparziali e indipendenti, ci limitiamo a fare delle proiezioni». Così il commissario Ue agli Affari economici e monetari, Pierre Moscovici, nella conferenza stampa sulle previsioni d’autunno.

Moscovici precisa che «le nostre previsioni differiscono da quelle del governo per le nostre stime sulla crescita, che sono più conservative e prudenti come quelle di altri previsori internazionali, e per i tassi di interesse più alti che aumenteranno la spesa per il rimborso del debito». Tuttavia le stime di Bruxelles «sono fatte sulla base del Documento programmatico di bilancio ricevuto il 16 ottobre, ma come sapete stiamo aspettando una risposta del governo italiano entro il 13 novembre, e la situazione può essere diversa quando questa risposta arriverà».

Leggi anche:   Brexit: intesa con UE, May convoca il Governo per approvarla