Sanità: sprechi pari a un miliardo nelle spese delle Regioni

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Dai cerotti ai pasti ospedalieri, dalle siringhe ai dispositivi per il diabete, le regioni spendono ogni anno 6 miliardi di euro, ma circa il 15%, pari a quasi un miliardo, si potrebbe risparmiare. Questo è l’impatto degli sprechi e dei relativi risparmi che si potrebbero ottenere se si uniformassero i prezzi delle forniture a quelli pagati dalle regioni virtuose oppure allineandoli ai cosiddetti prezzi standard. A passare a setaccio le spese della sanità, settore per settore, è l”Autorità Nazionale Anticorruzione.
Nello specifico, secondo una tabella elaborata dall’Anac, per presidi e dispositivi medici come siringhe, ovatta e cerotti, che costano complessivamente alle Regioni 75 milioni di euro, si potrebbero risparmiare 15 milioni, ovvero il 20%. Per il servizio di Pulizia delle strutture sanitarie, che costa 1,2 miliardi di euro, si potrebbe risparmiare 210 milioni di euro, pari al 17,5%. Per i pasti ospedalieri si spendono annualmente 750 milioni e se ne potrebbero risparmiare 95 (12,6%). Per lavare lenzuola e biancheria dei ricoverati si spendono 500 milioni di euro ma se ne potrebbero risparmiare 100 (20%). E ancora, per i dispositivi per il diabete, gli ultimi analizzati, si spendono 510 milioni, ma il 40% si potrebbero risparmiare, ovvero 215.
Infine 300 milioni si potrebbero risparmiare nell’area dei farmaci, pari al 10% dei 3 miliardi milioni spesi. Una lunga serie di voci che, sommate, fanno un totale di 6.035 milioni di costi, di cui 935, ovvero il 15,5%, si potrebbero utilizzare in altro modo, a beneficio sia dei pazienti che degli operatori sanitari, ormai da anni alle prese con una coperta troppo corta.

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