Legittima difesa: Salvini contro l’Anm, ha fatto un’invasione di campo

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«Il sindacato dei magistrati (Anm) oggi ha attaccato le proposte di legge della Lega sulla legittima difesa perché inutili e rischiose. Invasione di campo? Tutto normale? Io tiro dritto, la difesa è sempre legittima», ha scritto su Twitter il ministro Matteo Salvini replicando alle critiche espresse al ddl sulla legittima difesa dal presidente dell’Anm, Francesco Minisci.

«Dopo alterne vicende il ministro dell’Interno ha dichiarato che non c’è nessun golpe giudiziario e che rispetta il lavoro di tutti. Ecco, auspichiamo che questo sia l’inizio di un nuovo corso, l’inizio di una nuova fase perché noi non intendiamo alimentare lo scontro e la polemica»: così il presidente dell’Anm, Francesco Minisci, parlando al parlamentino dell’associazione, è tornato sullo scontro, le scorse settimane, col ministro Salvini, aggiungendo che «interverremo ogni volta che vi saranno tentativi di una lesione delle nostre prerogative costituzionali. Confidiamo nel fatto che tutti, soprattutto coloro che svolgono incarichi istituzionali, ha aggiunto, rispettino il lavoro della magistratura, senza tentare di delegittimarla, ora vogliamo voltare pagina, vogliamo solo affrontare i temi concreti e auspichiamo che i toni si abbassino e che si stemperi la polemica, perché in caso contrario sarebbe un ritorno al passato che non fa bene a nessuno».

Ma subito dopo l’Anm ha criticato il progetto di legge sulla legittima difesa, sostenendo che ci sono già tutele sufficienti per gli aggrediti e che il giudice deve essere libero di valutare la proporzionalità della difesa rispetto all’offesa.
Salvini ha parlato anche della questione migranti, e ha spiegato che «stiamo lavorando sul flusso in arrivo dalla Tunisia. Martedì avrò un incontro a Roma, perché lì non c’è guerra, non c’è carestia e non si capisce perché barchini o barconi devono partire dalla Tunisia e arrivare in Italia». Alla domanda su quando partiranno i voli charter per i rimpatri, Salvini ha risposto: «Ci stiamo lavorando e stiamo lavorando anche per cambiare accordi che altri ci hanno lasciato che non sono assolutamente soddisfacenti. I voli charter già partono per la Tunisia settimanalmente, l’importante è che ne partano di più e con più gente a bordo».

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