San Gimignano (Si): suicida altro agente di Polizia penitenziaria

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Ieri sera un appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria si è tolto la vita uccidendosi con l’arma di ordinanza nel parcheggio adiacente il carcere di San Gimignano, in provincia di Siena: lo rende noto il segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), Donato Capece.
«Sembra davvero non avere fine il mal di vivere che caratterizza gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria, uno dei quattro Corpi di Polizia dello Stato italiano«, commenta Capece. «L’uomo, un Agente Scelto sui 30 anni, si è sparato nella macchina, premurandosi però di chiudere prima le porte con le sicure. Siamo sconvolti. Sono ancora oscure le cause che hanno portato l’uomo al tragico gesto, ma se è importante evitare strumentalizzazioni è fondamentale e necessario è comprendere e accertare quanto hanno eventualmente inciso l’attività lavorativa e le difficili condizioni lavorative nel tragico gesto estremo posto in essere dal poliziotto».
«L’Amministrazione Penitenziaria continua a non fare nulla di concreto per contrastare il disagio psicologico dei poliziotti, anche se non è direttamente collegato col servizio. Questo aiuta a capire quali evidentemente siano le priorità per l’Amministrazione Penitenziaria. Non il fatto – conclude Capece – che contiamo ogni giorno gravi eventi critici nelle carceri italiane, compresi i numerosi suicidi di appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria, episodi che vengono incomprensibilmente sottovalutati proprio dal Dap»

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