Finisce l’era Marchionne, Mike Manley nuovo AD di Fca. Cambio anche in Ferrari

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Finisce l’era di Sergio Marchionne alla Fca. Mike Manley responsabile del brand Jeep, è il nuovo amministratore delegato. Lo ha deciso il consiglio di amministrazione che, come già annunciato, ha quindi optato per una soluzione interna. L’avvicendamento si è reso necessario visto il prolungarsi della degenza di Marchionne per l’intervento chirurgico. In riferimento alle condizioni di salute di Sergio Marchionne, Fiat Chrysler Automobiles comunica con profonda tristezza – si legge in una nota – che in settimana sono sopraggiunte complicazioni inattese durante la convalescenza post-operatoria del dottor Marchionne, aggravatesi ulteriormente nelle ultime ore.

Cambio anche in casa Ferrari, è Louis Carey Camilleri, membro del board Ferrari, il successore di Sergio Marchionne nella carica di amministratore delegato della casa di Maranello. Il presidente è John Elkann. Louis Carey Camilleri si è formato in Philip Morris International.

John Elkann, che in tutti questi anni è stato vicino a Marchionne, commenta: «negli ultimi 14 anni abbiamo vissuto insieme successi e difficoltà, crisi interne ed esterne, ma anche momenti unici e irripetibili, sia dal punto di vista personale che professionale. Ci ha insegnato a pensare diversamente e ad avere il coraggio di cambiare, spesso anche in modo non convenzionale, agendo sempre con senso di responsabilità per le aziende e per le persone che ci lavorano. Ci ha insegnato che l”unica domanda che vale davvero la pensa farsi, alla fine di ogni giornata, è se siamo stati in
grado di cambiare qualcosa in meglio, se siamo stati capaci di fare una differenza. E Sergio ha sempre fatto la differenza, dovunque si sia trovato a lavorare e nella vita di così tante persone. Oggi, quella differenza continua a farla la cultura che ha introdotto in tutte le aziende che ha gestito e ne è diventata parte integrante». Elkann chiede a tutti «di comprendere l’attuale situazione, rispettando la privacy di Sergio e delle persone che gli sono più vicine».

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