I due nomadi arrestati, mercoledì 13 giugno, davanti al Gip per l’interrogatorio di garanzia

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Come prevede la nostra legge ultragarantista sono previsti domani in carcere, davanti al gip Angelo Pezzuti, l’udienza di convalida e l’interrogatorio di garanzia per i due nomadi arrestati a Firenze per la morte di Duccio Dini, 29 anni, lo scooterista travolto durante un inseguimento fra auto che procedevano a folle velocità alla periferia di Firenze, in via Canova il 10 giugno.
L’udienza è prevista per Amet Remzi, 65 anni, e Mustafa Dehran, 36 anni. Entrambi hanno vari precedenti di polizia. I due nomadi sono accusati di omicidio volontario sotto il profilo del dolo eventuale: volendo regolare una faida familiare, hanno percorso ad alta velocità con le loro vetture le strade urbane accettando il rischio di causare la morte di qualcuno. Altri passanti, a differenza di Duccio Dini, sono rimasti illesi per puro caso fortuito. Un terzo nomade, 44 anni, è indagato per la stessa vicenda, ma in stato di libertà.

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