Sondaggio Ixé: vola la fiducia in Salvini (39%) e Di Maio (36%). Crolla Renzi (18%), appaiato a Bersani

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Un Matteo (Salvini) che sale e un altro (Renzi) in picchiata. E di riflesso i loro partiti che se si tornasse a votare oggi, sarebbero l’uno (la Lega nord) in risalita – dal 17% al 21% – contro un Pd a quota 16%, rispetto al 18 a cui si è fermato alle elezioni del 4 marzo. In crescita pure il Movimento 5 stelle, che conquisterebbe altri 2 punti percentuali passando dal 32% di marzo al 34 di oggi.

E’ la fotografia sulla fiducia nei politici e le intenzioni di voto scattata dall’Osservatorio politico nazionale, attraverso il sondaggio realizzato dall’Istituto Ixè nei giorni scorsi.
Da un’indagine a campione su 1000 persone emerge che su 9 leader politici di cui si chiede quanta fiducia ispirino agli italiani, Salvini e Renzi sono agli antipodi: il primo è sul podio con il 39%, seguito da Di Maio al 36%, staccato di tre punti dal premier Paolo Gentiloni. Ultimo, inchiodato al 18%, l’ex premier fiorentino a pari merito con Pierluigi Bersani. Non va meglio a Silvio Berlusconi: per lui la fiducia è al 23%, e prima c’è Beppe Grillo a quota 24%. Meglio di loro due donne: Giorgia Meloni di Fratelli d”Italia al 29% ed Emma Bonino di +Europa al 31%.

Nel dettaglio, inoltre, il sondaggio evidenzia come la fiducia in Salvini e Di Maio abbia avuto un’accelerata da febbraio in poi: all’epoca il leghista era a quota 25%, il leader dei 5Stelle al 29%. In calo nello stesso periodo la fiducia in Renzi: a febbraio era del 23%, cinque punti bruciati in due mesi.

Tornando alle intenzioni di voto, Forza Italia perde due punti (dal 14 al 12%) ma nel complesso la coalizione di centrodestra tiene e anzi, se si votasse oggi, sarebbe al 38%. Al contrario del centrosinistra che, così come si è presentato al voto, sarebbe oggi al 18% contro il 22.

Infine, cala leggermente la fiducia degli italiani nello Stato: in media si attesta al 24% (era al 29% a febbraio e al 27 il mese precedente) con un picco del 51 di chi ha risposto di avere poca fiducia (3% ha risposto molta). Buona la performance del presidente Mattarella che vanta il 51% (era al 50 a febbraio) e si difende Gentiloni: la fiducia nei suoi confronti è al 30% (a febbraio aveva tre punti in più, a gennaio al 31%).

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