Fiorentina fermata dalla ragnatela della Spal: 0-0. Simeone, Saponara e Gil Dias sbagliano troppo

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L’allenatore indigeno, Leonardo Semplici, interrompe la magica striscia della Fiorentina. La ragnatela della Spal non si sfilaccia davanti alle punte viola, oggi poco acuminate. Finisce zero a zero ed evapora l’alone miracoloso che aveva accompagnato la squadra dopo la scomparsa di Astori. Il Franchi applaude lo stesso, ma il cronista non può non sottolineare che si tratta di un’occasione mancata per raggiungere non solo l’obbiettivo statistico della settima vittoria consecutiva, ma soprattutto la possibilità di avanzare ancora in classifica verso una qualificazione per l’Europa non impossibile. Che dire? Ho visto una Fiorentina ritornata normale, senza quella specie di super poteri che l’hanno caratterizzata per tante settimane. Gioco stentato a metà campo (il ritorno di Badelj, purtroppo, non è vicino…) e soprattutto tanti, troppi errori in zona gol. Simeone ha sbagliato lo sbagliabile. Così come Saponara. E nel finale perfino Gil Dias, bravo in due ottime, discese, si è mangiato un paio di gol che ci sarebbero stati tutti. Chiesa? Lievemente meglio di altri, ma nemmeno lui sa trovare il gol. Ha segnato troppo poco finora. Fiorentina ridimensionata? No. E’ semplicemente ritornata nell’antica dimensione e non è stata capace di superare una Spal prevedibilmente arcigna e … ragnatelosa. Però non è il momento di abbattersi o di cambiare obiettivi: l’Europa League è ancora a portata di mano. Mercoledì arriva la Lazio, altra avversaria e altro livello tecnico. Pioli bisogna rivedere qualcosa. Magari anche il modulo: il Saponara visto con la Spal non può giocare in quel ruolo. Ma tranquilli, non successo niente. La Spal era così anche 50 anni fa.

Lo striscione della Fiesole

STRISCIONE – Cielo gravido di pioggia. Spalti del Franchi meno gremiti del previsto. In curva Fiesole spunta subito uno striscione: Per Firenze, per Davide, per la storia. Forza ragazzi! Formazione viola prevedibile: torna Milenkovic, a destra, al posto di Laurini, finito in panchina perchè ieri è dovuto correre dalla moglie che sta per metere al mondo il primo figlio. Ansia da parto anche per lui?. Confermato Dabo in mediana. E più avanti tutto scontato: con Saponara, Chiesa e Simeone. Duemila i tifosi della Spal a sostenere la squadra di Semplici che torna al Franchi dopo una cinquantina d’anni. L’ultima volta era guidata dal presidente mitico, Paolo Mazza. Biancocelesti con centrocampo folto (dove non manca un vecchio obbiettivo viola, Viviani) e davanti Antenucci con il veterano Floccari. Fiorentina subito in avanti, ma il primo brivido è del 7′: traversone di Milenkovic per Simeone, tocco dietro per Saponara che la manda altissima.

VAR – Improvvisamente rigore per la Spal. E’ il 9′: pallone che stazione nell’area davanti a Sportiello, Felipe (ex viola) va giù e urla per il dolore. L’arbitro indica il dischetto del rigore. A me non sembra ci siano gli estremi. La curva Fiesole urla: insensibile, con riferimento al Buffon di Madrid. Orsato chiede il supporto del Var: qualche minuto di suspense. Il direttore di gara va a bordo campo, poi torna indietro e annulla la prima decisione. Niente rigore. Anche Felipe si rialza, apparentemente senza postumi. Fiorentina di nuovo vicina al gol dopo azione solitaria e incisiva di Chiesa. Quindi arriva il solenne tredicesimo minuto: dedicato ad Astori. Siparietto a bordo campo: al 19′ Semplici recrimina con l’arbitro per una rimessa laterale. Probabilmente ripensava al rigore… Preme la Fiorentina, ma non passa. Saponara sbaglia molto. Anche al 25′ calcia fuori da ottima posizione. La Spal replica in ripartenza. Viviani, Lazzari e Costa sono attivissimi. Poi è ancora barrierona a metà campo.

Benassi ostacolato da Antenucci

IMPRECISI – Fiorentina meno brillante, rispetto alla partita cn la Roma. Ma è ovvio, la Spal è altra cosa e bada naturalmente a chiudere gli spazi e a non lasciare varchi. Senza tuttavia rinunciare, come detto, a qualche ripartenza insidiosa. Al 35′ ottimo spunto di Chiesa per Biraghi che arriva dalla fascia sinistra, entra in area ma il la sua conclusione è preda del portierino Meret, uno dei giovani numeri uno più interessanti della serie A. Non a caso, al 40′ è di nuovo Meret a respingere un gran tiro di Chiesa. Pochi istanti dopo assist al bacio di Benassi per Simeone che, che solo davanti alla porta, non ci arriva. E colpisce male Milenkovic, poco dopo, su punizione di Biraghi. Niente, questo pallone non vuole entrare. La Spal va a riposo con la rete intatta. Ma quanti errori cari giocatori viola. Saponara il più impreciso. In chiusura applausi per Chiesa, votato anche a fare il terzino, che ferma in angolo Costa lanciato verso l’area viola.

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SIMEONE – In avvio di ripresa, Fiorentina in avanti con Chiesa. La difesa spallina regge. Semplici cambia per dare più incisività alla sua squadra: fuori Floccari e dentro Paloschi. Proprio Paloschi ( 11′) non arriva sun un bel traversone in area di Antenucci. Pericolo scampato. Ma la Fiorentina sembra poca cosa ora. Dov’è a convinzione che animato la squadra dopo la scomparsa di Astori? Simeone risulta troppo isolato. Saponara non ingrana. Pioli prova a cambiare: non a caso richiama Saponara e Simeone, sostituendoli con Eysseric e Falcinelli. I due entrano in scena al 23′: serpentina del francese al centro, pallone buono per Falcinelli che manca l’appuntamento. Semplici aveva sostituito Costa con Mattiello. Richiamato anche Mattiello: entra Schiavon.

GIL DIAS – La Fiorentina deve trovare il gol. Ma con chi? Non era meglio far entrare Gil Dias, tendenzialmente più ficcante, invece di Eysseric e Falcinelli? Al 32′ occasionissima per Biraghi, solo in area, lievemente spostato sullasinistra: se la mangiamalamente calciando alto. Non è possibile. Ma calciare un po’ al muro durante la settimana per migliorare i fondamentali no? Finalmente Gil Dias: proprio al posto di Biraghi. Con Chiesa pronto al ripiegamento difensivo. Insidiosa punizione (36′) di Viviani, parata in tuffo da Sportiello. Gil Dias in volata al 40′: tiro in corsa, ma Meret respinge in angolo. Via, manca poco, bisogna provarci. Gil Dias ci prova ancora (45′), ma il pallone finisce vicino al palo sinistro di Meret. Ci prova perfino Pezzella. Pallone alto. Tre minuti di recupero. Che non bastano a far saltare la ragnatela di Semplici. Una ragnatela inestricabile per una Fiorentina di nuovo normale.

Sandro Bennucci