Siria, Gentiloni: «Alleanza con Usa è forte, ma l’Italia non ha partecipato all’attacco»

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Preoccupazione, nella notte, fra Quirinale e Palazzo Chigi per l’attacco militare di Usa, Gran Bretagna e Francia in Siria .Il premier, Paolo Gentiloni, si è consultato con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Nel corso di una telefonata – si è appreso – Gentiloni e Mattarella hanno fatto il punto della situazione. «L’Italia – ha detto Gentiloni – non ha partecipato a questo
attacco militare, lo hanno condotto gli Stati Uniti e i due Paesi europei membri del Consiglio di sicurezza, la Francia e il
Regno Unito. Sono Paesi alleati, con gli Usa la nostra alleanza è molto forte e particolare. Il supporto logistico che forniamo
tradizionalmente ai nostri alleati e agli Stati Uniti in particolare, in questo caso non si è tradotto nel fatto che dal territorio italiano partissero azioni direttamente mirate a colpire la Siria».

Ancora Gentiloni: «In questi sette anni l’Italia ha sempre sostenuto che la crisi siriana non poteva essere risolta con l’uso della forza e che l’illusione che con l’uso della forza si sarebbe arrivati alla cacciata di Assad prima di sedersi al tavolo del negoziato, era appunto
un’illusione pericolosa per le prospettive di soluzione della crisi. Io dico che non è troppo tardi per lavorare alla soluzione della crisi siriana. E anche quello che è successo e deve restare circoscritto a questa notte, può essere un ulteriore campanello d’allarme, uno stimolo, una spinta a ridare centralità al processo di dialogo e di negoziato: ne ho parlato in queste ore anche con l’ambasciatore De Mistura. L’azione di questa notte – aggiunge – non può e non deve essere l’inizio di un’escalation: questo è quanto l’Italia a tutti i livelli, dai governi, alle diplomazie, ai rapporti tra autorità militari ha ribadito e continuerà a ribadire nei prossimi giorni».

Sandro Bennucci

 

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