Governo: dopo le conclusioni della direzione Pd il M5S punta all’esecutivo del Presidente

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Dopo le conclusioni della direzione del Pd che ha chiuso a ogni ipotesi di governo con il M5S o comunque di appoggio esterno, Di Maio cambia strategia e anticipa quello che è stato definito il suo piano B, cioé chiudere un accordo con la Lega su una legge elettorale con premio di maggioranza e tornare al voto entro un anno. A questo punto, per arrivare all’obiettivo, il M5S sarebbe pronto a dare un sostegno esterno a un esecutivo non politico, del Presidente, cioè garantito da Sergio Mattarella, con tutti dentro e con un solo scopo: cambiare le regole del gioco.

«Con il premio al 40% ce la potremmo giocare solo noi e la Lega», è il ragionamento Di Maio, pronto a scippare un altro pezzo di elettorato al Pd e alla sinistra. In fondo la svolta di un ammorbidimento dei toni sui migranti e la linea improvvisamente soft su euro ed Europa, per non allarmare Bruxelles, sono i temi fondamentali sui quali Di Maio si sta già costruendo una piattaforma per le prossime elezioni.

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