Consulta: si dimette il giudice Nicolò Zanon, accusato di peculato

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Il giudice costituzionale Nicolo’ Zanon – nominato a suo tempo da Giorgio Napolitano – ha deciso di rassegnare le dimissioni, dopo aver appreso che la Procura di Roma lo ha iscritto nel registro degli indagati per il reato di peculato d’uso. La vicenda, a quanto si apprende, riguarderebbe l’utilizzo dell’auto di servizio e dei buoni carburante.

Nei mesi scorsi un altro giudice costituzionale finì indagato dalla Procura di Roma: Augusto Barbera. In quel caso le contestazioni riguardavano presunti illeciti legati a concorsi universitari per sostenere un candidato. Ma furono poi gli stessi pm Paolo Ielo e Giorgio Orano a chiedere l’archiviazione, per intervenuta prescrizione

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