Camucia, il no di Confesercenti allo spostamento del mercato

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Spostare il Mercato di Camucia in piazza Chateau Chinon? “No grazie”. Confesercenti va giù dura contro la proposta dello spostamento del mercato settimanale ipotizzata dal presidente del centro di Aggregazione di Camucia, Ivan Landi. Le sue dichiarazioni stanno sollevando notevole preoccupazione e agitazione tra gli ambulanti, i commercianti e i cittadini di Camucia. Attualmente la sede nel centro abitato con le bancarelle distribuite in Piazza Sergardi, via Lauretano, via XXV aprile e via Sandrelli e via dell’Esse. È lì che ogni giovedì mattina gli ambulanti sono ormai il punto di riferimento per la clientela. Impensabile uno spostamento. I danni sarebbero anche per i commercianti della zona. Siamo d’accordo a migliorare la sicurezza e la sosta ma senza stravolgerne l’assetto attuale”. Ferma la presa di posizione della Confesercenti per tramite del coordinatore delle categorie sindacali Lucio Gori che aggiunge: “Siamo contro ogni ipotesi di spostamento del mercato dalla collocazione attuale ed in verità non ci risulta che sia nelle intenzioni dell’amministrazione comunale di metterne in discussione il trasferimento. Crediamo anche noi che sia importante riqualificare piazza Sergardi, ma da qui a ipotizzare lo spostamento del mercato fuori da Camucia c’è una differenza enorme”.
E la proposta lanciata dal presidente del centro di Aggregazione di Camucia ha scatenato reazioni. “Abbiamo ricevuto – conferma Lucio Gori – numerose telefonate allarmate di bar, panifici, negozi preoccupati della ricaduta assai negativa dell’eventuale perdita del mercato. La preoccupazione non è quindi solo degli ambulanti. Il mercato settimanale del giovedì è da sempre una consuetudine anche per i residenti e per coloro che arrivano dalle frazioni limitrofe compreso per i turisti durante la primavera estate. Un mercato dove c’è un’ampia varietà di prodotti di qualità sia per il settore alimentare con la frutta e la verdura, i formaggi e salumi, ma anche in quello non alimentare”. È impensabile ipotizzare un trasferimento senza provocare danni al tessuto economico di Camucia. “Il mercato – aggiunge Lucio Gori – anima il centro di Camucia ed è evidente i danni a discapito degli operatori commerciali, che vivono anche grazie all’indotto generato della presenza settimanale del mercato; per non parlare chiaramente degli ambulanti stessi visto che la collocazione di piazza Chateau Chinon li esporrebbe per gran parte dell’anno al vento e alla mancanza di servizi pubblici adeguati”. Ma è lunga la lista delle controindicazioni: compresi quelli legati al traffico. Secondo Lucio Gori: “l’attuale clientela dovrebbe necessariamente recarsi al mercato in auto, con grave disagio anche per le persone anziane che vivono nel centro abitato”. “Infine – conclude il responsabile di Confesercenti – lo svolgimento dei mercati è disciplinato da normative e meccanismi complessi; la situazione attuale anche del mercato di Camucia è già delicata, condizionata dalla crisi economica, dal possesso dei requisiti contributivi. Siamo consapevoli e disponibili a migliorare eventuali problematiche sull’attuale assetto, a partire dalla sicurezza ed alla sosta spesso selvaggia, ma occorre prestare attenzione, e fare una valutazione approfondita delle problematiche e misure da concertare con tutti gli attori coinvolti:ambulanti, commercianti e cittadini”.

 

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