Migranti: Viminale e Frontex attestano riduzione degli sbarchi (50% in meno), l’Austria annuncia lotta all’immigrazione irregolare nell’Ue

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Nel periodo elettorale non si placano, anzi si accentuano gli scontri fra le forze politiche in tema di migranti e sicurezza. Dopo quanto accaduto a Macerata, dopo i vergognosi cortei di Torino e di Piacenza nei quali sedicenti antifascisti, ma veri antagonisti, hanno assalito e ferito uomini delle Forze dell’ordine, mandando un carabiniere all’ospedale, oggi ci sono iniziative e notizie in parte convergenti e in parte contrastanti a livello nazionale ed europeo proprio in merito all’arrivo dei migranti e alla loro (mancata) redistribuzione in Europa.

ITALIA – Secondo il Viminale sono 4.731 i migranti sbarcati in Italia nel 2018, dall’1 gennaio ad oggi, il 50% in meno dello stesso periodo dello scorso anno, quando gli arrivi erano stati 9.448. Ancora più netta la diminuzione degli stranieri giunti partendo dalla Libia: 3.534 nel 2018, contro i 9.007 dello scorso anno (-61%). Gli eritrei sono in testa tra le nazionalità dei nuovi arrivati (1.312), seguiti da tunisini (763), pakistani (279) e nigeriani (252). I minori non accompagnati sono 621. I richiedenti asilo trasferiti in altri Paese europei secondo il principio della relocation sono 11.934.

FRONTEX – Il trend in discesa, se non i numeri, sono confermati in sostanza anche dall’Agenzia europea Frontex. Il flusso migratorio in Italia, afferma, resta con un trend in discesa, dopo un forte calo ad inizio febbraio. «Il numero dei migranti irregolari arrivati in Italia resta in un trend generale in calo, iniziato nell’estate del 2017 – si legge nella nota -. Secondo i dati operativi di Frontex, fino ad ora, a febbraio, circa 250 migranti irregolari hanno raggiunto le coste italiane, facendo registrare una diminuzione del 95% in confronto al totale dei primi dodici giorni del febbraio 2017. Questo porta il totale per le prime sei settimane di quest”anno a circa metà degli stessi dati dello stesso periodo del 2017. In tutto il 2017, il numero totale dei migranti irregolari che hanno raggiunto l’Italia è sceso del 34% rispetto all’anno precedente, a 119.000», si spiega.

Due annotazioni. La prima: anche l’Agenzia Frontex parla apertamente di migranti irregolari, che quindi non avrebbero diritto ad alcuna protezione, avvalorando così le tesi del centrodestra e smentendo i buonisti del Pd, della sinistra, delle Associazioni cattoliche e delle Ong che predicano, in modo interessato, l’accoglienza illimitata a prescindere.

La seconda: la forte riduzione del numero degli sbarchi in questo inizio 2018 rispetto al 2017 è conseguenza della politica di accordi con i paesi del Nordafrica, instaurata dal ministro Minniti, che fa poche chiacchiere ma ci mette di fronte a fatti concreti.

EUROPA – Vediamo adesso le prospettive della politica europea, che potrebbero cambiare con l’inizio del semestre di presidenza austriaco, un paese notoriamente contrario all’immigrazione incontrollata e che sa proteggere, a differenze dell’Italia, il suo territorio dall’invasione dei flussi di migranti dal nordafrica.

Infatti saranno i temi della sicurezza e della lotta all”immigrazione illegale il baricentro del semestre di presidenza del consiglio dell’Unione europea a guida austriaca e se ne parlerà in un vertice informale il prossimo settembre a Vienna. Lo ha affermato oggi il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, nel corso di una conferenza stampa con il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, annunciando i temi chiave del semestre austriaco che comincerà a partire dal primo luglio 2018. «Sapete che noi vogliamo concentrarci, come baricentro della nostra presidenza, sul tema della sicurezza e della lotta contro l’immigrazione illegale, ha dichiarato Kurz. Vi posso informare che il 20 settembre avremo un vertice informale a Vienna dei capi di Stato e di governo su questi temi”.

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Forse c’è qualche speranza che l’imbelle europa cominci a far qualcosa di serio contro l’immigrazione illegale? Il semestre austriaco può essere senza dubbio un segnale fermo e utile, ma temo che poi Parlamento e Commissione europea ricomincino l’andazzo del non intervento nelle politiche migratorie. A troppi Stati fa comodo lo statu quo che vede inguiati soltanto due Paesi, Italia e Grecia e nessuno ha veramente voglia d’imopegnarsi per smuovere le acque stagnanti della burocrazia comunitaria