Macerata: autorizzata la manifestazione antifascista, dopo un lungo tira e molla

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Complici le esagerazioni elettorali i gravi fatti di Macerata stanno assumendo una dimensione sempre più contrastata. Da un lato la destra che preme perché sia fatta piena luce sulla morte e sullo scempio del cadavere della povera Pamela, per la quale gli inquirenti indagano su due nigeriani irregolari. Dall’altra il can can della sinistra che evidenzia soprattutto la successiva sparatoria, ad opera di un simpatizzante della Lega, che ha ferito, in modo non grave cinque migranti, uno dei quali, avendo evidentemente qualcosa da nascondere, è fuggito insalutato ospite dall’ospedale dove era ricoverato. Il ministro Orlando ha visitato i feriti migranti, ma ha rimandato a tempi successivi l’incontro con la famiglia della ragazza.

Abbiamo assistito poi alla grande sceneggiata di politici e autorità che hanno imbastito un indecoroso balletto in merito all’opportunità della manifestazione organizzata da Anpi e sinistre per protesta solo contro il raid xenofobo . Alla fine si è consentito alla sinistra di sfilare con la promessa di assistere a una manifestazione pacifica. Anche perché molti rappresentanti di partiti e associazioni hanno dichiarato di voler manifestare infischiandosene del divieto delle autorità.

Quanto alle indagini, sono due i nigeriani, al momento non in stato di fermo, sotto interrogatorio in queste ore nell’inchiesta sulla morte di Pamela Mastropietro, che vede già indagati altri due pusher nigeriani. I risultati dell’autopsia, in particolare il modo in cui è stato sezionato il corpo, hanno portato i carabinieri sulle tracce di altri due soggetti, oltre agli indagati: uno trovato a Macerata e l’altro bloccato a Milano mentre cercava di raggiungere la Svizzera.

Intanto, come detto, è stata autorizzata la manifestazione prevista a Macerata contro il fascismo e il razzismo. Lo hanno annunciato i promotori dell’iniziativa lasciando la questura dove è ancora in corso il tavolo tecnico per mettere a punto i dettagli del piano di sicurezza. “L’intento era di fare una manifestazione pacifica per ribadire i valori dell’antifascismo e dell’antirazzismo, e così sarà” hanno detto i promotori. Il corteo dovrebbe partire dai giardini Diaz, fare il giro delle mura della città e tornare ai giardini.

Il leader di LeU Pietro Grasso conferma che le forze del movimento saranno in campo mentre il ministro Orlando conferma: “Sono andato a Macerata anche per dire ai giudici, operate con serenità. Non dovete dare conto ai giornali o rispondere alle pulsioni che provengono dalla piazza. I processi non si fanno nelle piazze, né in tv né sui giornali”. Intanto da Renzi arriva un appello a non mettere il Paese in mano agli estremisti. “L’Anpi – scrive intanto su twitter il vice segretario del Pd Maurizio Martina – ha proposto per il 24 febbraio a Roma una grande manifestazione nazionale #MaiPiuFascismi. Il Partito Democratico ci sarà. #nofascismo”.

Ripeto quello che ho detto due giorni fa in una precedente lente. E’ sicuramente giusto difendere i principi basilari della Repubblica e il dettato costituzionale, ma non bisogna esagerare troppo nell’allarme, come hanno assennatamente sottolineato sia Berlusconi che Renzi. Si rischia, in caso contrario, di provocare esattamente l’effetto contrario, anche in termini elettorali. La sinistra rimprovera alla destra, in particolare alla Lega, di esagerare l’allarme di un’invasione da parte dei migranti, ma sta cadendo nello stesso errore. Recuperiamo il senso delle proporzioni, ne trarranno vantaggio il dibattito elettorale e la nostra democrazia.

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Paolo Padoin