Nell’officina di Nota si impara l’artigianato fiorentino

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterPrint this pageEmail this to someone

Tramandare le antiche competenze ai giovani e insegnare il valore dell’artigianato. E’ l’obiettivo di Nota, la nuova officina toscana per l’artigianato, uno spazio che vuole diffondere l’attività di orientamento, didattica e formazione per l’acquisizione di competenze.
La struttura, nel quartiere fiorentino dell’Oltrarno (in via dei Serragli, all’interno della sede dell’Istituto Pio X Artigianelli), è stata inaugurata stamani ed è patrocinata dal Comune di Firenze. Tra gli organizzatori Fondazione Cr Firenze – che investirà 1,3 milioni di euro da qui al 2030 – attraverso l’Osservatorio dei mestieri d’arte (Oma).
All’interno di Nota sarà possibile seguire lezioni sui mestieri d’arte, corsi tecnico-pratici, percorsi di alternanza scuola-lavoro, conferenze e incontri.
«Questi spazi – dice il direttore generale di Fondazione Cr Firenze Gabriele Gori – sono il simbolo del lavoro che la Fondazione fa attraverso l’Osservatorio dei mestieri d’arte. Siamo a servizio dell’artigianato e dell’inserimento dei giovani in questo modo lavorativo. Nota offrirà servizi importanti a chi si occuperà di moda, sartoria, dando un valido aiuto ad un partner prestigioso, come il Teatro della Toscana».
Tra i corsi in programma quelli per sartoria e modellistica (da febbraio a giugno), fashion e cinema (dal 19 marzo al 22 maggio) e il progetto “cento per cento”, che coinvolge 100 ragazzi in percorsi di alternanza scuola-lavoro, realizzati in collaborazione con l’Istituto europeo di design sul tema della moda.
L’inaugurazione dell’Officina toscana per l’artigianato è stata anche l’occasione per presentare il contest, lanciato da Oma, “Venti-Quaranta” (quinta edizione), in collaborazione con il gruppo alberghiero fiorentino Starhotels. Chi rientra nella fascia di età tra i 20 e i 40 anni potrà partecipare al bando, che consente di vincere un supporto economico per la realizzazione del progetto aziendale e di sviluppo dell’attività: «La nostra cultura non deve andare perduta – dice il presidente di Starhotels Elisabetta Fabri -. Una città come Firenze non può permettersi di rinunciare all’artigianato, dobbiamo anzi tramandarlo ai giovani. Da sempre il nostro gruppo investe per valorizzare la bellezza e la creatività in tutti i suoi aspetti ed ciò che continueremo a fare».
Tra i presenti all’inaugurazione anche il presidente dell’Associazione Oma Luciano Barsotti, il vice sindaco del Comune di Firenze Cristina Giachi. il presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani, il Cardinale arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori e il presidente dell’Istituto Pio X Artigianelli don Gianfranco Rolfi.
Per Barsotti una delle caratteristiche di Nota è la «multidisciplinarietà delle realtà presenti nello stesso istituto che trovano ospitalità nella struttura, in modo da sviluppare il più possibile collaborazioni proficue alla nostra Associazione e alla nostra rete di artigiani». Secondo Giachi «questa struttura, significa identità, formazione e ispirazione. L’artigianato è l’identità della nostra lunga storia, un biglietto da visita di Firenze nel mondo».

Leggi anche:   Firenze, carabinieri indagati per violenza sessuale: pm chiede rinvio a giudizio