Firenze, Maggio Musicale Fiorentino: «Carmen non muore». Dall’opera una riflessione sulla violenza di genere

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterPrint this pageEmail this to someone

«Carmen non muore», anzi, l’opera di Bizet sta a meraviglia: come ai tempi d’oro del Teatro Comunale, poi del Maggio, tutte le repliche sono esauritissime a oltre tre settimane dalla prima (un ultimo sparuto posto in platea per una replica compariva fino a ieri, ma è stato venduto anche quello). Forse non sarebbe stato male programmare più di sei recite, per questo popolarissimo titolo che non si rappresenta a Firenze da dieci anni giusti.

Un successo, quello di «Carmen», dovuto soprattutto alla straordinaria inventiva musicale del suo autore, ma forse anche alla simpatia che la protagonista – ben diversa dalla spietata tagliagole della pur notevolissima novella di Merimée – ispira, come prototipo della donna libera vittima della violenza di un uomo dalle vedute ristrette.

Così le donne che lavorano al Maggio Musicale Fiorentino ne hanno preso spunto per lanciare, il giorno della prova generale di «Carmen», venerdì 5 gennaio 2018, un’iniziativa che presentano con queste parole: «Ci sembra che sia bello e importante che il nostro Teatro apra il nuovo anno con questo personaggio così emblematico, proprio quando, e non da molto, l’opinione pubblica e le forze politiche hanno cominciato a mobilitarsi contro un fenomeno che sta assumendo dimensioni spaventose in tutto il mondo, compresi i Paesi più civili: la violenza contro le donne, gli abusi e le molestie sessuali, la discriminazione e i femminicidi.

Ci piacerebbe dunque che la nostra Carmen contribuisse anch’essa a rendere sempre più evidente, da un lato il dilagare dell’orribile fenomeno della violenza contro le donne, dall’altro la risolutezza con cui le persone civili (di nome e di fatto) si impegnano nella lotta contro di essa».

L’appuntamento, aperto al pubblico, si intitola significativamente «Carmen non muore» e avrà inizio verso le 18.30, al termine della prova, fissata per le 15.30. Un incontro dalla struttura di un happening libero, negli spazi della caffetteria del Teatro, in cui le donne possano portare una loro testimonianza: che sia di esperienza personale, oppure la lettura di un brano, articolo, poesia sul tema. Qualche minuto a testa per dire NO a chi vuole limitare la libertà delle donne, a chi non le rispetta, a chi usa loro violenza e offende la loro dignità.

Roberta Manetti

 

Leggi anche:   Grosseto. Nuova normativa sulla privacy: seminario gratuito per le agenzie di viaggio